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Il moto perpetuo di un 10 atipicoTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
sabato 21 dicembre 2013, 08:00Campionato
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte Fabio Pagliarani per Il Bianconero

Il moto perpetuo di un 10 atipico

Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordiamento Clubs, è distribuito in occasione delle gare interne dei bianconeri.

Da un anno a questa parte, nel Cesena di Bisoli il centrocampo è animato da un furetto inesauribile, perennemente in movimento, capace di fare e disfare, assetato di palloni da sradicare dai piedi avversari per poi cederli a chi è naturalmente deputato a dettare i ritmi della manovra e alla finalizzazione della stessa.Del resto chi meglio di Manuel Coppola può rappresentare la mentalità e lo spirito del tecnico di Porretta Terme, uno che con la grinta, il cuore e la tenacia ha costruito un’intera carriera ad alti livelli?
Eppure il numero dieci bianconero ha dovuto faticare non poco per entrare tra i grandi del pallone, per via di un fisico non certo statuario, due piedi rustici e poco raffinati, che all’apparenza possono far storcere il naso a qualsiasi allenatore, specie quelli amanti dell’estetica. L’ascesa del centrocampista romano tra i grandi del pallone non è stata proprio una passeggiata, prima relegato tra i campi spelacchiati del girone meridionale di serie C2 fino all’età di 23 anni, poi l’occasione della vita nella stagione 2004/2005 in serie B tra le fila della Salernitana, con un rendimento continuo griffato da 34 presenze e le continue menzioni sui taccuini dei principali osservatori della massima serie.
Se in cadetteria è spesso risultato determinante, con tanto di campionato vinto con il Genoa di Gasperini, altrettanto non lo si può affermare per la serie A, dove sovente è incappato in stagioni anonime e allo stesso tempo sfortunate. Dal suo arrivo in Romagna sembra essersi liberato dalla scomoda etichetta di eterno incompiuto, con in mano le chiavi del centrocampo ricevute in dono proprio da mister Bisoli, che al “trottolino” bianconero non rinuncerebbe neanche se fosse affetto della più tremenda influenza stagionale.
In questo momento difficile del campionato, si intravede una squadra che fatica a produrre gioco, con l’intera linea mediana che mantiene perennemente il proprio baricentro basso e non riesce a tenere la giusta distanza fra i reparti, rendendo prevedibili le giocate degli avanti bianconeri.
Nonostante ciò, il rendimento di Coppola è stato quasi sempre soddisfacente e sopra la sufficienza, anche se oramai è evidente la mancanza a centrocampo di un elemento capace di dettare i tempi della manovra. Del resto, anche mister Bisoli ai tempi del Cagliari rendeva decisamente meglio quando al proprio fianco aveva un certo Gianfranco Matteoli, storico metronomo degli anni ‘80-‘90, già tra gli artefici dell’Inter dei record.