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La squadra è compatta, ma serve più coraggioTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
sabato 28 dicembre 2013, 07:26Campionato
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte Andrea Gori per Il Bianconero

La squadra è compatta, ma serve più coraggio

Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordinamento Clubs, è distribuito in occasione delle gare al Manuzzi dei bianconeri.

Il liquido nel bicchiere c'è e, come sempre accade, ci si interroga se il contenitore è mezzo pieno o mezzo vuoto. Il Cesena arriva all'ultima gara del girone d'andata contro il Modena, con 30 punti raccolti ed il sesto posto in classifica. Dopo la vittoria contro la Reggina ed il pari a Latina, qualche punto interrogativo è stato trasformato in esclamativo, mentre altri rimangono ancora pendenti sulla squadra di Pierpaolo Bisoli.
Volendo essere critici nel dettaglio delle prime 20 giornate del Cavalluccio, emerge che l'attacco bianconero manca di un vero e proprio punto di riferimento, in termini di gol. Il Cesena segna poco e non riesce a tenere in costante apprensione gli avversari, arrivando più spesso al pareggio, che alla vittoria. Le punte bianconere hanno vissuto sovente periodi di appannamento, rendendosi più utili in fase di ripiegamento, che per pericolosità nell'area di propria competenza. L'impressione è che qualche petalo profumato manchi nella rosa bianconera, per poter puntare decisi agli spareggi, senza troppe preoccupazioni. A Latina è mancato per la prima volta lo squalificato Renzetti e ci si è accorti, se ce ne fosse stato bisogno, che il terzino arrivato in estate dal Padova, è un giocatore assolutamente fondamentale per lo scacchiere bianconero: le sirene della A cantano per lui, ma il Cesena deve provare a resistere, perché è difficile riuscire a trovare un altro interprete del suo ruolo, con la sua caratura. Se si vuole guardare in alto insomma, questo Cesena non basta e servono rinforzi, maggiore coraggio ed un ritmo più elevato di gioco e risultati.
Ci sono però anche motivi con cui guardare avanti con ottimismo. Il primo dogma di Bisoli riguarda la compattezza di squadra e su questo punto è veramente difficile riuscire a trovare nel campionato cadetto una squadra più coriacea dei bianconeri. Solo quattro squadre (Lanciano, Palermo, Spezia e Padova) sono riuscite finora a battere Succi e compagni e di queste sfide, una è stata condizionata da decisioni arbitrali dubbie (al Barbera) ed una è stata uno scivolone clamoroso di tutta la squadra (Padova). Inoltre tutte le sconfitte sono arrivate con un solo gol di scarto: giocare contro il Cesena insomma, è veramente difficile. Gli elementi della difesa bianconera sono ben amalgamati e si muovono ormai con una sincronia da grande squadra. Il ritorno di Cascione ha garantito ulteriore equilibrio e ordine in mezzo al campo, fungendo da perfetto collante tra le due fasi, permettendo a Coppola, De Feudis e Tabanelli di preoccuparsi meno del recupero dei palloni. Il bicchiere è mezzo pieno perché le basi sono solidissime in vista del ritorno, dove i punti valgono doppio e chi è compatto, di solito, arriva lontano.