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A Pavia non dimenticano: c'era chi chiamò Giaccherini "Nano da giardino"TUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
martedì 21 settembre 2010, 12:02Serie A
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte www.forzapavia.com

A Pavia non dimenticano: c'era chi chiamò Giaccherini "Nano da giardino"

Con Giaccherini finalmente arrivato alle luci della ribalta che merita, ora si può puntare il dito verso tutti coloro che avevano dato poco credito all'attaccante toscano e, allo stesso tempo, applaudire i primi che, tra Forlì, Bellaria e Pavia, avevano subito intravisto i numeri del Jack. Oggi, con la storia che sembra avviata verso il lieto fine, a celebrare il numero 23 bianconero sono i tifosi del Pavia, che sul sito internet Forzapavia.com ricordano l'anno dell'esplosione del bomberino. Riportiamo di seguito alcni passaggi dell'articolo.

Questa che mi accingo a raccontarvi è la storia di Jack Daniels e il nano da giardino. Il titolo farebbe presupporre una connaturazione di favola disneyana e in un certo senso, come tutte le storie che si rispettino, anche questa si sta appropinquando verso il più classico degli "happy end". In realtà la nomenclatura della vicenda rimanda alle due proiezioni calcistiche dicotomiche del fantastista di Talla Emanuele Giaccherini. Da un lato Jack Daniels: così soprannominato da un radiocronista locale per i suoi dribbling talmente scintillanti da avere un effetto ubriacante sui malcapitati difensori avversari.
Dall'altro l'etichetta di "nano da giardino" appicatagli addosso da un dispotico allentore (Amedeo Mangone, ndr) che avendo calcato i campi di Serie A da calciatore si proclamò oracolo pallonaro pronosticando a Jack Daniels una carriera ai margini dell'olimpo del calcio quale pedatore di Serie C2. Un abbaglio clamoroso quello che colpì il tecnico che dopo un triennio sulle sponde del Ticino è migrato in cerca di fortuna in terra reggiana; infatti Giaccherini nonostante l'ostracismo di quell'allenatore trascinò con 10 reti e ben 7 assist il club di via Alzaia alla salvezza nei Playout contro la Caravaggese, match che simboleggia la decisività di Jack Daniels che nonostante la frattura del setto nasale scese in campo realizzando il gol decisivo che permise agli azzurri di agguantare in extremis la permanenza fra i professionisti evitando l'incubo di sprofondare negli inferi della Serie D.
La stagione successiva e pure quella seguente "lo scienziato" che aveva bollato Giaccherini come un giocatore bravo solo per i campi di periferia rimase al suo posto sulla panchina del "Fortunati", mentre Jack Daniels spiccò il volo.