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Cera: "Lui era Edmeo, sempre e comunque se stesso"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 27 settembre 2010, 15:06La storia siamo noi
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it

Cera: "Lui era Edmeo, sempre e comunque se stesso"

A far dimenticare in fretta la sconfitta contro il Napoli è arrivata ieri sera la notizia della scomparsa di Edmeo Lugaresi, un autentico monumento della  storia del Cesena. Per ricordarlo, abbiamo interpellato un altro pezzo di storia bianconera: Pierluigi Cera, per cui Lugaresi è stato un presidente, prima come giocatore e poi come direttore sportivo, e un amico.

Con Meo abbiamo vissuto insieme vent'anni - ci racconta Cera - trascorrendo insieme praticamente tutti i giorni.

Che presidente era?
Era un presidente sempre presente, non saltava un allenamento e tutti i giorni passava dalla sede. Tra me e lui, poi c'è sempre stato il massimo rispetto: io rispettavo lui e lui ha sempre rispettato me, prima come giocatore e poi come dirigente. Magari quando si perdeva era capace di fare delle sparate contro tutto e tutti ma non ha mai provato in nessun modo ad influenzare il mio lavoro come diesse. Con lui il Cesena è sempre stato una società in salute, con i conti in regola e con un settore giovanile di primissimo livello.

Anche i tifosi del Cesena più giovani ricordano con affetto la sua genuinità e le sue interviste.
Sì, lui era Edmeo: sempre e comunque se stesso. E' sempre stato una persona assolutamente genuina e sincera, diceva tutto quello che gli passava per la testa e dietro alle sue parole non c'era mai un secondo fine o chissà quale premeditazione.

Ricorda episodi o aneddoti in particolare?
Siamo stati insieme venti anni, di aneddoti ce ne erano tutti i giorni, è impossibile tirarne fuori qualcuno. Mi piace ricordare che abbiamo passato insieme momenti felici ma anche grandi delusioni, come le retrocessioni in serie C: quelli furono davvero dei momenti critici, vissuti anche con le lacrime agli occhi.