Bisoli: “Come belve ferite”
Si torna a giocare dopo la pausa, anche se Pierpaolo Bisoli sono stati giorni difficili per la scomparsa del fratello Leopoldo: “Fa parte della vita - ha dichiarato il tecnico bianconero - mi ha colpito un grave lutto anche se ero preparato perché nell’ultimo periodo non stava bene, Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente tutti quelli che mi sono stati vicini, come quei tre rappresentanti della Curva Mare che sono venuti a Porretta al funerale e questo mi ha veramente commosso perché vuole dire che hanno capito che oltre al professionista c’è anche l’uomo. Gliene sarò grato per sempre. Dopo il funerale di sabato, con il carattere che ho dovevo subito ripartire e martedì quando sono tornato con la testa ero già rivolto a Lazio-Cesena”.
Domani all’Olimpico i romagnoli si troveranno di fronte un avversario partito con il piede sbagliato, ma che rimane di assoluto valore: “Mi aspetto - ha proseguito Bisoli - una Lazio agguerrita, che si vorrà riscattare dopo la brutta prova contro il Milan. La Lazio ha fatto un grande mercato, tecnicamente soprattutto dal centrocampo in su la reputo tra le prime tre della classe. Potrebbero avere qualche problema in difesa, ma non come individualità piuttosto come assemblaggio, perché sono tutti nuovi, e noi dovremo essere aggressivi, non farli ragionare e sporcargli le palle a partire da quelle che giocano da dietro. Dovremo essere delle belve ferite, ma senza perdere lucidità nei momenti di difficoltà”.


