Quando il Cesena dovette “liberarsi” troppo presto di Eder
Domenica contro la Samp – ricorda Il Resto del Carlino - i bianconeri ritroveranno Eder che a Cesena visse solo sei mesi prima che la sua stella esplodesse sotto la Lanterna sponda blucerchiata. Arrivò nell’estate del 2011 dall’Empoli con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto sull'intero cartellino per una cifra totale vicina ai 5 milioni di euro: circa 1,5 milioni di euro da pagare subìto, i restanti, ovvero 3,5 milioni, in estate.
L’entusiasmo per l’arrivo del brasiliano si spense presto, chiuso nella gabbia nel possesso palla di Giampaolo che non gli consentiva di sfruttare le sue doti di velocità. La prospettiva di una retrocessione in B con gli oneri per il riscatto di Eder e anche di Candreva, che avrebbero messo a rischio l’iscrizione l’anno successivo, indusse a gennaio la società a “liberarsi” dei due giocatori: Eder alla Samp e Candreva alla Lazio.
In particolare i blucerchiati, che volevano rinforzare la squadra per un pronto ritorno in A, offrirono circa 1,3 milioni di euro subito per poi assumersi l'onere di coprire i 3,5 milioni di euro di riscatto in estate.
A Genova Eder centrò immediatamente il ritorno in A e da allora è un punto fermo dell’attacco doriano (in estate si parlò anche di un possibile approdo all’Inter). In questo campionato nella Samp quarta
in classifica fa l’esterno nel 4-3-3 sacrificandosi spesso anche in fase di copertura.


