Da Udine a Bergamo
La Coppa Italia - scrive Gianluca Mariotti su Il Resto del Carlino – ha ridato, nonostante la sconfitta finale (su cui ha pesato tantissimo il rosso di Volta), qualche certezza al gruppo bianconero rispetto all'opaca gara con il Genoa. A partire dall'atteggiamento, con l'approccio alla gara migliore degli avversari tanto che il gol di Milan Djuric al 4' è il più veloce realizzato tra le 12 reti in stagione (tra campionato e Coppa). Inoltre il match di Coppa assieme a quello in campionato contro l’Empoli rappresenta finora l’unico in cui il Cavalluccio è stato in grado di gonfiare la rete per due volte.
Certo Djuric e pure Succi, autore del momentaneo 2-2, non partano davanti nelle gerarchie d'attacco ma hanno confermato di poter essere utili all'occasione. Si sono fatti trovare pronti anche Valzania e soprattutto Mazzotta che ha evidenziato qualche lacuna difensiva ma ha dimostrato che quel ruolo di esterno di centrocampo a sinistra gli si addice per sfruttare la sua propensione offensiva. E in vista della gara contro l'Atalanta di Colantuono, che si affida prevalentemente al 4-4-2, non è da scartare l'ipotesi di riproporre il 3-5-2 iniziale per cercare di creare la superiorità numerica a centrocampo e non pagare dazio nella manovra. Di sicuro però rispetto alla gara con l'Udinese dovranno essere coperte meglio le fasce con l'out di destra in sofferenza in Friuli con il corridoio che si creava sempre tra Tabanelli e il difensore di turno.


