Fuori dal tunnel
C’è chi la descrive come una competizione di prestigio, altri invece la definiscono un inutile impiccio in mezzo a tanti appuntamenti da non fallire, che per il Cesena significa rimanere in corsa fino al termine nella lotta salvezza. Sta di fatto che la Coppa Italia ha rappresentato l’uscita dal tunnel per Riccardo Cazzola, tornato in campo nel match del Friuli contro l’Udinese, subentrato ad inizio ripresa all’infortunato Valzania, riassaporando il giusto clima agonistico dopo un’assenza di ben 8 mesi e reggendo l’urto fino all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare.
Per il numero 44 bianconero, arrivato in prestito dall’Atalanta, l’avventura in terra di Romagna era partita subito in salita per la lunga convalescenza conseguente alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, patita il 10 aprile 2013 nei minuti finali del confronto Inter-Atalanta, naturalmente con indosso la maglia orobica. La lunga ed interminabile fase di riabilitazione non ha inizialmente dato i frutti sperati, restituendo un giocatore non ancora pronto a sopportare i carichi di lavoro a pieno regime, ma soprattutto ancora dolorante al ginocchio operato, nei movimenti di flessione e rotazione interna. L’aria pura di Acquapartita non ha migliorato le cose e anzi il riacutizzarsi di tali sintomi ha reso necessario chiamare in causa i luminari del settore in quel di Barcellona, dove la sentenza è presto arrivata: lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro, con annessi altri due mesi di stop.
Quella che poteva essere una mazzata psicologica è stata invece l’inizio di un lungo cammino in totale simbiosi con l’intero staff medico bianconero, che ha portato Cazzola a metà novembre a riaggregarsi al gruppo, in barba ai tanti rumors che lo volevano rientrante a Bergamo. Intanto però la sua assenza ha pesato non poco sulla mediana bianconera priva di un leader capace di infondere sicurezza ai compagni di reparto, abbinando l’intraprendenza e il senso tattico a un fisico da marcantonio. Adesso il coraggio e la voglia di Cazzola di tornare a sentirsi protagonista potranno aiutare la squadra a uscire dal tunnel e a risollevarsi nel dopo-Bisoli.


