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Un passo avanti ed uno indietroTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
venerdì 24 ottobre 2014, 23:45Campionato
di Redazione Tuttocesenaweb.it
per Tuttocesena.it
fonte Andrea Gori per Il Bianconero

Un passo avanti ed uno indietro

Sono state due trasferte diverse, con pochi denominatori in comune. A Udine il Cesena ha conquistato un punto meritato, in un momento in cui più nessuno pensava di uscire indenne dal Friuli. Il rigore su Rodriguez nel finale non c'era, eppure, nonostante le grandi polemiche di Stramaccioni e company, i bianconeri di Romagna avevano meritato il pari e forse qualcosa in più. Tutto merito di un gioco propositivo, brillante ed intenzionato a pungere gli avversari. Contro l'Udinese il Cesena era sceso in campo per vincere, per mettere in difficoltà una squadra comunque in salute fisica e mentale, fin dal primo fischio dell'arbitro. Tutti hanno interpretato al meglio la gara, con Bisoli che ha azzeccato l'approccio tattico e psicologico alla partita. L'Udinese è cresciuta ad inizio ripresa, aumentando la pericolosità e trovando il gol, ma il Cesena non si è perso d'animo ed ha raggiunto il pareggio nel recupero, grazie a Djuric e Rodriguez, fondamentali nell'azione che ha generato il rigore.
Dopo una buona prestazione del genere, era lecito aspettarsi qualcosa in più anche nella trasferta di Palermo. Le assenze di Lucchini e Cascione sono pesanti, ma non possono rappresentare l'alibi unico che scagioni dal reato di brutta prova. I rosanero alla vigilia erano in profonda difficoltà ed il Cesena avrebbe dovuto provare a mordere un avversario impaurito, invece che attenderlo ed infondere in lui coraggio.
Il primo tempo è stato in pratica regalato ai siciliani, con il cambio tattico di Defrel dopo mezzora, specchio inequivocabile che i ragionamenti della settimana si sono rivelati errati. Con il riassetto di modulo, i bianconeri sono cresciuti, ma solamente dopo l'ingresso in campo di Rodriguez si sono resi pericolosi, cogliendo il pari su un rigore giusto, ma questa volta meno meritato per quello che si è visto in campo. Poi lo sciocco rosso a Coppola, l'inconsistenza di Ze Eduardo (possibile che Carbonero sia così indietro di condizione da non garantire nemmeno 20’ dignitosi?) ed il gol della vittoria del Palermo, quando ormai la golosità di un punto ottenuto, nonostante tante ombre, si era fatta concreta.
Un passo avanti e uno indietro. In pratica quasi 900 chilometri in linea d'aria in due trasferte, per rimanere fermi alla ricerca di un salto che ora, con Inter e Roma all'orizzonte, sembra difficile da fare, ma non provarci sarebbe un delitto.