IL RESTO DEL CARLINO - Campedelli "Due anni fa mi chiedevano la testa di Bisoli poi sappiamo come è andata"
Nel calcio non è mai facile digerire una sconfitta e una brutta prestazione, poi nei giorni successivi alla partita c'è più lucidità nel dare giudizi. "Proprio così - afferma il patron del Cesena Igor Campedelli - dopo una gara andata male è facile dare giudizi negativi, ma il giorno dopo si deve essere lucidi nel valutare le situazioni. Il tifoso va rispettato, ci sta che fischi alla fine dell'incontro, ma noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Tutti dobbiamo avere chiaro il concetto che più siamo uniti e maggiori sono le possibilità di arrivare alla salvezza: obiettivo dellla squadra, della società, dei giocatori e dei tifosi. Tutti siamo attaccati a questa maglia. Per quanto riguarda i mugugni per Ficcadenti qualcuno ha la memoria troppo corta, anche con Bisoli, in Prima Divisione, tutti mi chiedevano di mandarlo via, soprattutto dopo la partita persa col Venezia, ma non l'ho fatto perchè credevo in lui come ora credo in Ficcadenti. La società ha piena fiducia nell'allenatore, ci sono cose buone e altre meno ma siamo un gruppo molto unito in più la squadra è tutta col mister, questa è una cosa molto importante da dire. Ieri ho proprio parlato ai ragazzi, ho detto che dobbiamo prepararci al sacrificio e alla sofferenza, che dobbiamo riconquistare gli applausi, bisogna lavorare bene e ripeto, stare ancora più uniti. Il Cesena è un patrimonio di tutti, più sosteniamo la squadra e più facile sarà raggiungere certe soddisfazioni"


