Verona-Cesena, le pagelle di TuttoCesenaWeb
Leali 6: addossargli colpe oggi sui gol sarebbe ai limiti della malafede. Compie invece un paio di interventi pregevoli tipo quello su Toni nell'angolino basso destro al 19'.
Perico 5: non accorcia sui cross dalla fascia mancina, non spinge adeguatamente in avanti eppure sembra una delle pedine inamovibili del Cesena targato Di Carlo. Simbolo di un reparto al quale si chiede più di limitare i danni che costruire qualcosa di buono.
Capelli 4: prestazione ai livelli del tracollo di Bergamo, quando non a caso arrivarono ancora una volta tre gol al passivo. Sovrastato da Toni sul primo gol, lascia liberissimo Gomez sul secondo mentre sul terzo si divide le responsabilità con gli altri. Senza Krajnc al fianco l'architrave della difesa bianconera era lui: ovvio che tutto sia andato a rotoli.
Lucchini 4,5: perde una palla che grida vendetta sul terzo gol e in generale si arrende in quasi tutti i duelli con un Sala tutt'altro che leale. I limiti tecnici sono emersi in tutta la loro consistenza ed evidenza.
Krajnc 4,5: l'errore principale di Di Carlo è stato l'averlo voluto schierare nuovamente fuori ruolo con una doppia negativa conseguenza. Si è sostituito il centrale più in forma con Lucchini e si è esposto un giovane talendo ad una pessima figura. Jankovic lo ha fatto per circa un'ora a pezzetti e l'assist per Carbonero non basta a rimediare una prestazione gravemente negativa.
Giorgi 5: si accende solo nel finale, quando contribuisce ad aumentare la pressione sulla difesa scaligera. Partita come al solito costellata da troppi errori e tanti minuti di buio.
De Feudis 6: il capitano è uno dei pochissimo a non naufragare nonostante Di Carlo lo usi come vero e proprio tappabuchi, segno della grande fiducia in lui riposta. Prova le prime due conclusioni in porta dopo l'1-0 e quando va al tiro De Feudis capisci che qualcosa nel Cesena non va. (36' pt Cascione 6: grandissimo il recupero di palla in occasione del 3-3, meno bello il ritardo con cui prova a chiudere Toni sul 3-0).
Pulzetti 5: secondo significativo errore di Di Carlo. L'ex senese è ancora fuori forma e nell'ora in cui resta in campo è protagonista di una prestazione totalmente anonima. (14' st Carbonero 7: trova un gol splendido quanto storico, la sua prima marcatura in serie A, ma in generale è la prestazione che convince. Nel finale potrà essere una pedina importantissima).
Brienza 8: di gol così se ne vedono davvero pochi, e quei pochi andranno un giorno raccontati ai nipoti. La punizione è un capolavoro, il triangolo con Succi è un numero da alta scuola. È l'unica pedina veramente insostituibile in questa squadra.
Defrel 6.5: non segna ma è sempre sul pezzo e sempre pericoloso. Encomiabile quando si sacrifica in fase difensiva: un giocatore mentalmente ricostruito rispetto all'andata quando si lasciava andare ad ingenuità clamorose come quella sul gol di Benalouane a Bergamo.
Djuric 5: il duello a distanza con Toni non esiste, tanta è la differenza tra un giovane bravo e volenteroso ed un campione del mondo. (31' st Succi 7.5: completa, insieme a Brienza, la rivincita degli over 30. Essere decisivo dopo i tanti mesi di panchina gli fa un grandissimo ononore. Ravennate di nascita e bolognese in carriera, è vero: ma il cuore ormai è quello da cesenate).


