IL RESTO DEL CARLINO. Il Cesena pensa al dopo Lugaresi
Il 2015 - si legge su Il Resto del Carlino - potrebbe essere un anno con altri cambiamenti a livello societario in corso Sozzi. Non traumatici, sarebbero infatti nel segno della continuità e del resto rappresenterebbero l’attuazione di un piano già delineato quando la NewCo acquistò il Cesena da Igor Campedelli. Giorgio Lugaresi infatti potrebbe defilarsi da presidente lasciando il timone a giugno. Nell’aprile 2013, nei giorni del suo insediamento al comando del Cavalluccio, era stato chiaro dichiarando di non immaginarsi presidente per più di due o tre anni. In quel momento il figlio del grande Edmeo, dopo essere stato decisivo insieme a un gruppo di imprenditori locali, era l’unica figura di spessore in grado di far partire il nuovo corso e all’unanimità venne acclamato al vertice. Ora che la situazione è più stabile, il piano di risanamento in pieno corso e si è creato un gruppo dirigente affiatato attorno al patron, potrebbero essere maturi i tempi per la successione.
La soluzione dovrebbe essere interna, del resto questa società che tanto ha fatto (economicamente e solo) per tenere a galla il Cesena non è certo a caccia di avventurieri dei quali pullula il mondo del calcio. Le alternative quindi al momento (ma giugno è ancora lontano) sarebbero due, entrambe ‘sane’, credibili e appassionate, due grandi tifosi. La più accreditata quella del vicepresidente Mauro Urbini che tanto ha dato al nuovo corso del Cesena e ha instaurato un forte legame con Lugaresi. L’attuale presidente e l’imprenditore dell’Anseme fino al febbraio di due anni fa non si conoscevano. Fu proprio Lugaresi a invitarlo all’incontro in Comune col sindaco Paolo Lucchi per tentare di salvare il club e lui accettò. Da allora è scattato un feeling, culminato con la poltrona di vicepresidente quando il Cesena è passato in mano alla NewCo.
L’altra possibilità è quella di un consigliere storico (già vicepresidente durante la prima gestione di Giorgio Lugaresi), Marino Vernocchi. L’ingegnere milanese ha fatto tanto per il Cesena, insieme a un altro socio fu decisivo nell’autunno del 2012 per tenere in piedi il club ormai alla deriva durante la fine dell’era Campedelli e quella Lugaresi che sarebbe iniziata ufficiosamente a dicembre insieme a un gruppetto di imprenditori. Tuttavia da quando Lugaresi è tornato in sella non ha condiviso alcune scelte del nuovo corso e in silenzio si è defilato pur restando nel direttivo. In questa stagione al Manuzzi non si è mai presentato ma segue comunque da Milano con grande passione le sorti dei bianconeri ed è stato visto in alcune trasferte (Torino e Reggio Emilia). Potrebbe essere lui l’alternativa a Urbini per il club del quale è consigliere dal 2002 e continuerebbe a dare credibilità e futuro alla società. Magari portandosi dietro da Milano qualche amico imprenditore che ha già avuto esperienza nel calcio. Urbini e Vernocchi sono due figure diverse ma entrambe supertifose e con il giusto identikit per portare avanti il lavoro di risanamento del club nel segno della continuità.


