Alla fine nessuno è colpevole
Se il Cesena – scrive Flavio Bertozzi su La Voce in edicola oggi - ha messo via solo 23 punticini, se il Cesena ha vinto la miseria di 4 gare, se il Cesena ha incassato 56 gol, se il Cesena sul campo ha fatto gli stessi punti del disastrato Parma, le colpe sono di tutti. Di Foschi, che ha costruito una squadra poco competitiva. Di Bisoli, che ha fallito troppi crocevia. Di Mimmo Di Carlo, che (soprattutto) negli ultimi due mesi ha gettato troppi punti alle ortiche. Di “certi” giocatori che hanno fatto rima con flop. Del sintetico, che ha “spaccato” una valanga di muscoli. Degli arbitri, che in più di un’occasione hanno messo il bastone fra le ruote al Cavalluccio. O forse no, forse alla fine non c’è nessun colpevole.
Forse sono tutti innocenti. Perché il “povero” Foschi, lo sappiamo tutti, la scorsa estate è stato costretto a lavorare senza un euro in tasca. Perché Bisoli, alla fine, più di così non poteva fare. Perché Di Carlo è solo da elogiare perché è riuscito a tenere in vita quasi fino alla fine una squadra che a dicembre sembrava allo sbando (a proposito: con il Cesena in B l’Uomo di Cassino al 99% saluterà la Romagna…). Perché da certi giocatori (vedi Zè Eduardo o Nica) non ci si poteva aspettare più di tanto. Perché il sintetico è solo una delle tante cause di questo massacro consumatosi nell’infermeria bianconera. Perché torti e favori arbitrali, nel medio-lungo periodo, si compensano. Forse.


