Lo strapotere della destra
Buona la prima. Bello e super concreto - scrive Gianluca Mariotti su Il Resto del Carlino - è un Cesena che lascia un sorriso pensando al futuro. Di sicuro è stampato sui volti dei tre tenori Ragusa, Rodriguez e Molina, che giocano a poker con il Lecce, e su quello di Drago che porta a termine la prima missione conducendo il Cesena al terzo turno di coppa. Ci sono tante idee nel 4-3-3 di partenza, il Cesena prova sempre a giocare, anche se Drago è costretto a cambiare dopo pochi minuto per l’infortunio di Garritano.
Lo sviluppo del gioco è asimetrico. Lo strapotere della destra è evidente: Molina quando può si sgancia e poi c’è Ragusa che lo vedi in difesa a coprire, accelerare in profondità o proporsi per ricevere palla lasciando lo spazio per la sovrapposizione alla spalle.
La sinistra è meno efficace: Valzania è indietro di condizione, mentre Rosseti (dirottato dal centro a sinistra con l’ingresso di Rodriguez dopo l’infortunio di Garritano) non ha le caratteristiche per bruciare la fascia, tendendo ad accentrarsi. L’ex Siena rimane comunque una pedina utilissima dai piedi e tecnica sopraffina.


