Molina non fa preferenze
Anche contro il Lecce Salvatore Molina ha dimostrato il suo valore e la sua duttilità. Partito come terzino destro ha fatto nel corso della gara anche l’esterno d'attacco sinistro e poi di nuovo a destra: “Giocare terzino o esterno per me non ci sono problemi, come pure a destra o a sinistra, perché in ogni caso bisogna sapere fare entrambe le fasi. Anche giocare mezzala mi trovo bene. Con Drago sono pronto a fare tutto quello che mi chiede. Di lui mi piace la sua filosofia di gioco, venendo io da una scuola calcio come l’Atalanta che insegna a giocare un calcio propositivo”.
Con Antonino Ragusa l’intesa sulla fascia è già buona: “È facile giocare con uno come Ragusa che ti aiuta anche in fase di non possesso e che quando attacca fa male. Altrettanto sarebbe stato con Garritano o Improta”.
E poi quel gol spettacolare: “Sinceramente non me lo aspettavo neanche io: anticipo, doppio passo e tiro a giro all’incrocio, se ci riprovo altre dieci volte non credo che mi riuscirebbe. Io ho altre qualità. Credo comunque che sia stato il mio gol più bello tra i professionisti. Nel settore giovanile ne avevo fatti altri molto belli”.


