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Gli errori di Drago e le colpe della societàTUTTOmercatoWEB
© foto di Di Leonforte/TuttoCesena.it
domenica 13 dicembre 2015, 13:15Campionato
di Redazione Tuttocesena
per Tuttocesena.it
fonte Gian Piero Travini

Gli errori di Drago e le colpe della società

Le "pagellazze" di Pro Vercelli-Cesena 2-0 di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su vedobiancovedonero.wordpress.com

GOMIS 6 Non impeccabile sul primo gol – complice una deviazione sfortunata –, attivissimo ma sfortunato nell’episodio del rigore sul tiro di Scavone, porta a casa un paio di sontuosi interventi e anche per oggi fa il pari… forse con qualcosa di più. ALFREDINO SEMPRE IN PIEDI

PERICO 6,5 Buone chiusure, nessun pallone perso, aiuto a Lucchini – Maometto e la montagna, anche in termini di mobilità – e la volontà di volerla buttar dentro. In un inverno rigido e avaro di soddisfazioni, poter ammettere di aver sbagliato a giudicarlo un giocatore che non aveva più nulla da dare è un privilegio: mi era capitato con Succi, mi è capitato anche con te. ERRORE MIO

LUCCHINI 4 Incapace di tenere la linea, annientato da Di Roberto e da qualsiasi calciatore in maglia bianca in grado di calciare un pallone. Rallenta la manovra di ripartenza, non si spinge in anticipo perché conscio di non aver abbastanza gamba per rientrare, Cascione lo costringe spesso a fare da regista. CANCELLATO

MAGNUSSON 5 A un certo punto decide di giocare a centrocampo, perché tanto dietro non sarebbe comunque di aiuto. Quindi, un po’ come al campino dei giardinetti, sceglie di giocare su e non fa nemmeno malissimo, ma la Pro Vercelli ha già deciso di smettere di giocare. TROPPO TARDI

RENZETTI 6 Ci prova: mette il pallone nel mezzo aspettando che Rosseti salti un foglio del Corriere Romagna, ma non ce n’è. L’intervento su Rossi è regolare e puntuale, conferma che nelle diagonali difensive l’esterno può dare garanzie. MAI MORTO

KESSIE 5 Nemmeno lui può fare qualcosa in questa situazione: l’ingessatura del gioco causata dalla presenza di Cascione in campo, divenuto un De Feudis con meno sbatta, gli tarpa le ali. Senza vie libere dalla centrale non può innescarsi né giocando il pallone, né in fase di non possesso. TRAMORTITO (Dal 46′ TABANELLI 5,5 Fa anche una bella partita, riesce a portar gioco, tiene il pallone… nei primi cinque metri: poi è efficace come un paracadute di carta velina. Sarebbe da sufficienza al confronto dei compagni, ma ho già sfidato la sorte dando solo 4 a Lucchini. SI APPLICA MA NON RENDE)

CASCIONE 3 A Cesena ha finito. L’INVERNO STA ARRIVANDO

KONE 4,5 Cosa ci fa in Romagna? TURISTA

MOLINA 5 Calcia lo stomaco di Filippini, calcia l’aria d’intorno, calcia i cattivi pensieri: calcia tutto tranne il pallone. Voleva farsi terzino destro futuribile, forse è il caso che pensi a tornare l’esterno avanzato di un tempo. Se si sposta verso l’interno e ha campo dimostra di saper passare il pallone in orizzontale: a torello è utile. LA PALLINA DEL FLIPPER

ROSSETI SV L’acquisto della vita. L’uomo giusto. Il fiore all’occhiello di Foschi. Arrivato non in condizione, infortunatosi due volte: campanelli d’allarme prima del crollo questo pomeriggio, dopo la solita partita anonima. Augurandosi che per lui non sia finita, difficilmente rivedrà il disgelo in Romagna. QUESTIONE DI RISPETTO (Dal 57′ MONCINI 5,5 Per circa un quarto d’ora dimostra di poter dare un minimo di scossa alla squadra: cerca due numeri in rovesciata, sua specialità, ma quando è il momento di incornare di testa davanti a Pigliacelli non prende il tempo giusto: per la B mancano i fondamentali. NON È LA SUA CATEGORIA)

GARRITANO 5,5 Almeno un grande disimpegno: evita l’abbraccio di Treossi quando viene sostituito. Non gli è possibile fare nulla in queste condizioni. SFUGGENTE (Dal 46′ RAGUSA 5,5 Travolgente nella fase di riscaldamento, perché in campo non gli arriva nemmeno un pallone giocabile. INOPEROSO)

DRAGO 3 Ennesima formazione sballata, con Cascione vertice basso della mediana incapace di produrre gioco. Sostituzioni pavide, con Kessie sacrificato per far finta di non aver capito che i problemi di regia nascono da un regista incapace di dirigere. Il rigore inesistente complica tutto, ma la paura lo ha completamente bloccato: a questo punto c’è poco da riunirsi a Villa Silvia, ma va valutato se abbia o meno il controllo della situazione. E, casomai contasse qualcosa il mio parere… NO, NON CE L’HA

CESENA 4 Non c’era bisogno di questo risultato per capire che la squadra non ci fosse. Ora è tempo di riflessioni, e in tempi brevi perché il calendario è inesorabile: tante gare, punti in palio, ma non si vede come potrebbero essere conquistati. Ecco… ORA servirebbe una scossa, se la si vuol dare e si punta alla serie A: altrimenti si accetta che la squadra debba crescere e che questo sia un anno di transizione. Ma se si va avanti con Drago per poi esonerarlo fra un mese sarà solo l’ennesimo errore di programmazione di una società che è la vera colpevole degli ultimi due anni di calcio a Cesena. L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI