Terremoto in casa Cesena: Alberto Cerri saluta dopo soli cinque mesi. Clausola attivata, il bomber vola ad Arezzo
Non c’è pace per il popolo bianconero. A pochi giorni dall’inizio ufficiale della nuova stagione, il Cesena incassa un colpo durissimo che ridisegna gli equilibri della rosa: Alberto Cerri ha lasciato il club. L’avventura dell’attaccante emiliano in Romagna si chiude bruscamente, dopo soli 16 incontri e 1.017 minuti trascorsi in campo con la maglia bianconera.
Il centravanti, classe 1996, ha esercitato la clausola rescissoria prevista nel contratto sottoscritto lo scorso 2 febbraio. La finestra temporale per attivare tale opzione era fissata al 15 luglio: Cerri non ha perso tempo, formalizzando il suo addio proprio in prossimità della scadenza.
Dietro l’operazione c’è un dettaglio non trascurabile che sta facendo discutere i tifosi: la clausola rescissoria ha un peso economico di ben 50mila euro. Una cifra decisamente elevata per le tasche di un giocatore, anche del suo calibro, che ha permesso al bomber di liberarsi con estrema rapidità. A testimonianza della celerità dell’operazione, la mattinata odierna ha visto l’entourage del giocatore impegnato nelle pratiche burocratiche necessarie per il perfezionamento del passaggio, tra marche da bollo e documentazione ufficiale.
L’esperienza di Cerri al Cesena si ferma qui. Il bilancio finale parla di 3 reti messe a segno e 3 assist forniti ai compagni, un contributo che, seppur utile nel corso della passata stagione, non ha trovato continuità.
Il giocatore ha già trovato una nuova sistemazione: è il neopromosso Arezzo. La società toscana ha bruciato la concorrenza, mostrando un’ambizione che, secondo le ultime letture critiche dell’ambiente, sembra attualmente superiore a quella del Cesena.
L’addio di Cerri segue a stretto giro quello di Tommaso Berti, già accasato alla Cremonese. La perdita di due profili considerati top player solleva pesanti interrogativi sulla strategia societaria. Il Cesena, nel giro di poche settimane, si ritrova a dover ricostruire un’ossatura che appare oggi indebolita, aumentando significativamente l’azzardo in vista di un campionato che si preannuncia complesso. A tutto ciò si aggiunge l’altrettanto delicata situazione che si va configurando fuori dal campo e della quale vi abbiamo parlato nelle nostre live su YouTube, per le quali vi invitiamo a iscrivervi al canale [A QUESTO LINK].


