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tmw / cesena / Campionato
A Drago gira tutto beneTUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
domenica 20 dicembre 2015, 08:38Campionato
di Redazione Tuttocesena
per Tuttocesena.it
fonte Gian Piero Travini

A Drago gira tutto bene

Le "pagellazze" di Cesena-Ternana 4-0 di Gian Piero Travini per VedoBianco/VedoNero su vedobiancovedonero.wordpress.com.

GOMIS 8 Alfredo è un maestro che salva sempre la situazione, come su Avenatti e su Falletti: è lui a chiudere il match nel primo tempo, non è la rete di Kessie nella ripresa. Nel momento più difficile della stagione bianconera, con un risultato che potrebbe sgretolarsi e far cadere tutte le illusioni, compie qualcosa che ha del miracoloso. MONUMENTALE

PERICO 6 Ha talmente voglia di far gol che anche quando sciabatta cerca di dare la colpa a chi gliela devia, solo che oggi siamo in fase “vai col liscio”, ma solo in fase offensiva. Davanti perde occasioni, dietro commette qualche leggerezza, soprattutto nella ripresa, quando non ha l’esterno in continuo appoggio: se la cava comunque, con l’aiuto di Caldara. TRANQUILLO

CALDARA 6,5 La differenza con Magnusson è talmente marcata che sembra che giochino per due squadre diverse. Incespica nella ripresa quando deve far da balia alle percussioni lato Perico, si irrigidisce, poi esplode timbrato il cartellino di un 4-0 che non c’entra nulla con la realtà di giornata. Chiude bene in almeno due occasioni dentro l’area, confermandosi il difensore più forte del Cesena a prescindere dal compagno di ruolo. INCROLLABILE

MAGNUSSON 5 Fornisce l’assist vincente a Rosseti… ed è vero: ai tempi della Primavera juventina era capace di impostar gioco in regia arretrata, quindi sono colpi che può avere in canna. Tuttavia persistono grandi problemi in fase di disimpegno sotto pressione, quando si dovrebbero fare le cose a memoria: all’islandese quest’anno mancano tutti gli automatismi che la passata stagione lo hanno reso protagonista in positivo.  MACCHINOSO

RENZETTI 6,5 Fa un paio di tagli sulle centrali fondamentali per evitare che Gomis debba ripetere eventuali miracoli, ma è anche molto aiutato dalla partita oscura eppure fondamentale di Ragusa, che difende sempre il campo e gli permette di fare il terzo guastatore in area. SMINATORE

TABANELLI 5 Operaio, ma nulla di più: preziosissimo nel limitare i danni quando la squadra barcolla, zavorra quando ci sarebbe da spingere e da creare in velocità. Gli manca proprio la capacità di funzionare in una situazione di trattamento palla a terra rapida, smentendo chi si ostina a definirlo calciatore tecnico, perdendo palla regolarmente facendosi recuperare. IMMOBILE (L’AGGETTIVO) (Dal 62′ KESSIE 7 Entra lui e anche Kone va alla battuta dentro l’area: ecco cosa succede quando gli esterni corrono come il resto della squadra. E non è che faccia LA partita… semplicemente è in grado di giocare al calcio e lo dimostra: appena ha il pallone tra i piedi, dopo essersi posizionato al posto giusto, colpisce. Cambia la partita e si risveglia dopo un fin troppo lungo letargo ristoratore. LETALE)

SENSI 7 Non perde un pallone in 90′, subisce un totale di falli che sfiora la doppia cifra, segna su punizione, non sbaglia nemmeno un passaggio, si fa contrastare solo una volta da Coppola, ma obiettivamente sarebbe come non pagare il pizzo in certe ridenti località della Penisola dove si è gentilmente invitati a contribuire al malaffare. Il ‘Mago’ di Urbania è senza limiti e, come tale, non va limitato. PERFETTO

KONE 6 Un paio di belle progressioni, un appoggio forse non del tutto voluto a Kessie per il raddoppio, qualche buon pallone distribuito: è ancora presto per capire se abbia o no trovato la sua identità in squadra, ma di certo senza Cascione è un altro giocatore. Gli manca ancora il colpo di biliardo per far gonfiare la rete e un po’ di reattività. MEGLIO (Dall’81′ VALZANIA SV)

MOLINA 5 Doveva essere il factotum efficientissimo del mister, ma si sta rivelando la più grossa delusione del campionato bianconero, nonché uno dei problemi tattici più complessi da risolvere per Drago, che non sembra averlo ancora messo nelle condizioni reali per diventare pericoloso. Un po’ meglio di Tabanelli in fase di impostazione, ma perde colpi quando si tratta di far contenimento, tanto che soffre anche l’inversione di fascia con Ragusa. BOLSO (Dal 57′ GARRITANO 6,5 Mette pepe anche senza riuscire a bollare, evidenziando comunque la limitatezza delle opzioni a disposizione del suo allenatore. Con Kessie ribalta offensivamente la partita, appoggiandosi unicamente alla sua rapidità, vera chiave di volta dei bianconeri. SCHEGGIA)

ROSSETI 7 Al 70′ ferma una ripartenza nella sua trequarti campo… già, non in quella avversaria, ma nella sua. Vuol dire che ha voglia di sbattersi, vuol dire che ha fame di diventare un gran calciatore, vuol dire che anche se non ha il gol in canna è necessario puntare senza ripensamenti su di lui. Che poi se si mette pure a segnare: fortunosa la situazione, ma movimento perfetto per tenere il pallone e scaricarlo da vera punta mobile. IL RISVEGLIO DELLA PUNTA

RAGUSA 7,5 Mai visto correre tanto e bene un calciatore di mentalità offensiva a Cesena. Se pensate che il non segnare, il non emergere, il continuo lavoro da gregario silenzioso che si fa il culo – per un sabato mi passerete la volgarità – non sia da campione perché non vedete lo sporco del fallaccio o del gesto rabbioso che infiamma la piazza, è chiaro che non credete nello stesso calcio in cui credo io. Ragusa ha rinunciato alla sua possibile annata più prolifica per fare pure il terzino. Rappresenta il sacrificio, che a Natale spesso si dimentica ma torna di moda a Pasqua. Invece giocatori così non dovrebbero mai passare di moda. Immenso e terribile negli inserimenti. Gli addetti ai lavori dicono che ci si sarebbe aspettati qualcosa di più… io dico che ne vorrei undici come lui in ogni squadra. IMMENSO

DRAGO 6 Gira tutto bene, sistema la squadra con “i soliti cambi”, perché invertendo gli esterni non ha sortito effetto. Nel primo tempo un gol della Ternana avrebbe fatto saltare l’intero castello ma almeno dimostra che chi va in campo oggi sia effettivamente con lui. Lascia perplessa la presenza contemporanea di Molina e Tabanelli che addormenta la manovra, ma ne viene fuori con il minimo sforzo. FERMAT