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Le pagelle. Promossi: Kessie la sorpresa più bellaTUTTOmercatoWEB
© foto di Di Leonforte/TuttoCesena.it
giovedì 31 dicembre 2015, 12:15Campionato
di Redazione Tuttocesena
per Tuttocesena.it
fonte Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino

Le pagelle. Promossi: Kessie la sorpresa più bella

Alla fine del girone di andata Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino dà i voti alla squadra. I promossi:

KESSIE 7,5 (17 presenze, 2 gol). La sorpresa positiva maggiore. Versatile, robusto, tecnicamente grezzo ma efficace. Una fortuna l’idea di Drago di toglierlo dalla difesa e posizionarlo a centrocampo. Da Perugia il mister non l’ha più tolto se non per le convocazioni in nazionale.

GOMIS 7,5 (19, -17 ). Si prende in mano la chiave della porta bianconera a Chiavari parando un rigore a Caputo e non la molla più fino al mal di schiena di Novara. Spavaldo e rassicurante, una sola incertezza a Vercelli.

SENSI 7 (18, 2). Il gioiellino di famiglia, vezzeggiato e coccolato da tutti, fin quasi a perdersi guardandosi allo specchio. Serve un paio di sberloni di Drago per rimettere in riga uno dei talenti di maggior pregio che abbia mai sfornato la premiata forneria bianconera.

CALDARA 7 (18, 2). Non doveva essere il perno della difesa nei progetti estivi, si guadagna i galloni da titolare con prestazioni sempre puntuali fino a diventare un punto fermo. Gli altri ruotano, lui è inamovibile.

DJURIC 6,5 (10, 3). Il gigante tarda a farsi capire da Drago cui poi risolve un paio di problemi legati al forfait dei compagni. Si carica con gol importanti nella nazionale bosniaca e darebbe di più per convincere chi invece lo contesta ma viene fermato da un infortunio. Poi la perla del gol all’Avellino, purtroppo inutile.

RENZETTI 6,5 (17, 0). L’alternanza con Mazzotta a volte gli toglie efficacia ma a mancina continua ad essere incisivo.

PERICO 6,5 (18, 2). Non parte col favore del pronostico rispetto a De Col. Invece diventa prezioso elemento padrone della fascia destra bassa e raccoglie l’incondizionata stima del tecnico per alcune caratteristiche importanti. Un paio di reti di buona fattura.

AGLIARDI 6 (3, -2 ). Un professionista esemplare accettando senza fiatare il ribaltamento delle gerarchie e facendosi trovare pronto alla bisogna.

MAZZOTTA 6 (9, 0). Durante i primi splendidi due mesi di campionato avrebbe meritato di giocare sempre, spavaldo. Poi si è perso vittima di un infortunio.

CAPELLI 6 (10, 0). Si può dare di più, recita la canzone. Dovrebbe essere un ‘drago’ in serie B e invece raramente lo è. Gli infortuni lo condizionano.

CASCIONE 6 (14, 1). Non è il signore del centrocampo come è stato per anni e non soltanto a Cesena. Soffre il dualismo con Sensi e l’affievolirsi di una leadership di cui si nutre.

RAGUSA 6 (21, 6). Un fuoco artificiale scoppiettante e di qualità per due mesi, si spompa a rincorrere avversari per tutto il campo. Segna gol preziosi. Poi sparisce come un fiume carsico e ci si chiede quando tornerà a saltare l’uomo come sa fare.

GARRITANO 6 (17, 3). Per volontà e abnegazione meriterebbe di più ma affonda nel suo raffazzonato e confuso modo di affrontare le partite.