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Cagliari-CESENA, le pagelle
domenica 11 ottobre 2015, 14:50Campionato
di Stefano Severi
per Tuttocesena.it

Cagliari-CESENA, le pagelle

Gomis 6.5: compie il miracolo su Joao Pedro ma poi si deve arrendere per tre volte a conclusioni ravvicinate.

De Col 4.5: prestazione imbarazzante in fase difensiva, viene sistemicamente triturato da Capuano e Drago nell’intervallo lo lascia meritatamente negli spogliatoi (1' st Sensi 6: non è al meglio della condizione e si vede. Soliti errori e soliti pregi ma certamente uno dei pochi a salvarsi).

Capelli 6: il collega di reparto islandese gli fa fare brutte figure ma con la difesa alta non si può certo chiedere a lui di inseguire Melchiorri.

Magnusson 4: gol a parte, comunque bellissimo, è disastroso. Titolare come a Chiavari, responsabile come in occasione dei due gol dell’Entella. Non è un caso se cinque gol su sei subiti quest’anno dal Cesena portano la sua firma in negativo.

Mazzotta 6: prova a portare acqua in avanti, sovrapponendosi più volte a Ragusa senza mai perdere la bussola dietro.

Kessie 6: inizia male, con un paio di palloni persi che gli consigliano di diminuire la spavalderia e limitarsi a giocate ordinarie, perdendo quella brillantezza mostrata col Livorno. Nella ripresa Drago lo sposta a destra e per nulla casualmente il Cagliari sfonda per vie centrali.

Kone 5: un giallo rimediato nei primi minuti lo limita per tutta la partita. Travolto dalle ripartenze dei sardi che abbia più il coraggio di metterci la gamba. 

Ciano 5: l’oggetto del desiderio del mercato estivo bianconero è al momento un corpo estraneo alla squadra. Drago deve al più presto trovare il modo per renderlo protagonista come un anno fa a Crotone.

Molina 5.5: parte nel ruolo di trequartista e tutto sommato non dispiace. Finchè la partita è tattica tiene in apprensione Rastelli, poi nella ripresa scompare.

Ragusa 6: un fuorigioco millimetrico ma giusto gli nega la gioia della rete. È vero, ci aveva abituato a tanto di più, ma non si può gettare la croce addosso all’unico vero lottatore (43' st Raffini n.g.: l’esordio nel Cesena è qualcosa da portarsi dentro per tutta la vita, privilegio di pochi eletti. Congratulazioni). 

Moncini 5.5: se si fosse chiamato Milan anziché Gabriele si sarebbe guadagnato tanti immeritati insulti per una prestazione tutt’altro che decisiva. Eppure sappiamo benissimo che quel ruolo è micidiale, richiede sacrificio senza dare nulla in cambio, quindi la bocciatura non è poi così grave (22' st Succi 5: appena entrato ha la palla per riaprire l’incontro e non c’entra nemmeno la porta).

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