IL RESTO DEL CARLINO - Il segreto della rinascita, la difesa non prende più gol
Il match col Genoa ha consolidato alcune certezze emerse già con dalle sfide con Cagliari e Brescia. La squadra c'è, se la gioca con tutti e comincia a beccare meno gol. Antonioli infatti si è dovuto chinare a raccogliere il pallone soltnto una volta (col Brescia, gol di Eder, per altro ininfluente) nelle ultime tre gare. Nel complesso il Cesena subisce con una certa parsimonia: 21 gol in 18 partite, la difesa fa quindi la sua figura, sfiorando la decima posizione generale fra quelle meno battute. Se si escludono le prime tre gare, al termine delle quali i bianconeri eano gli unici imbattuti, poi Antonioli e compagni hanno pagato scotto la massima serie subendo un numero importante di reti: nelle successive 12 partite infatti solo con la Lazio il portierone bianconero restò imbattuto, subendo nel complesso 20 reti con una media di 1,66 a match. Poi a dar man forte a Von Bergen ci ha pensato Pellegrino, che si è dato una regolata e appunto solo Eder è riuscito a superare il muro romagnolo negli ultimi 270'. Ora la media gol subiti è scesa a 1,17, non male considerando che Roma e Juventus stanno peggio della squadra di Ficcadenti e che la prima inseguitrice dei bianconeri nella lotta alla salvezza, il Lecce, sfiora nientemneno che due reti incassate a partita. Pe una squadra come il Cesena, che non segna molto, avere una retroguardia solida è un pò la chiave per raggiungere l'obiettivo.


