Mutu: "Il Cesena non è la Fiorentina"
In vista di un possibile riavvicinamento con la dirigenza della Fiorentina, Adrian Mutu ha convocato una conferenza stampa nella quale ha chiesto scusa e si è detto dispiaciuto per il suo comportamento:
""Chiedere scusa è troppo poco, sono qui per metterci la faccia, come sempre. Ho sbagliato ad andarmene prima della gara di Bologna ma fui mal consigliato dal mio ex procuratore e mi dissocio anche dalle cose dure che lui ha detto sui Della Valle e la società. Mi sono già scusato due settimane fa con Mihajlovic e i compagni di squadra, con loro ho un buon rapporto, so di non essere stato un buon esempio ma in campo ho sempre detto tutto. E otto giorni fa ho parlato e ho chiesto scusa al presidente Andrea Della Valle, sono legato a lui. Se mi aspetto un intervento del patron Diego? Con lui è più dura comunque non mi aspetto nulla. In questa mia decisione di venire a parlare non c'è nulla di concordato, sono qui perchè so di aver sbagliato e perchè ho sentito l'affetto della gente, non sono più un bambino. Non so cosa accadrà ma almeno ho la coscienza a posto. E posso promettere di fare bene fuori dal campo. Mi sento in debito con tutti, città, società, squadra e allenatore e vorrei sdebitarmi. Voglio tornare a giocare, a segnare, sarei un pazzo se non lo pensassi. E voglio farlo qui, con tutto il rispetto il Cesena non è la Fiorentina. Sono a Firenze da 5 anni e mezzo, non è facile andarsene e io qui sto ancora bene".


