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tmw / cesena / Serie A
Turci: "In casa il Cesena non teme nessuno"TUTTOmercatoWEB
© foto di Photographer:Federico De Luca
venerdì 11 febbraio 2011, 07:59Serie A
di Daniele Mazzari
per Tuttocesena.it
fonte Il Friuli.it

Turci: "In casa il Cesena non teme nessuno"

Il vista della gara di domenica tra Cesena e Udinese il sito Il Friuli.it ha intervistato in esclusiva il grande "doppio-ex" Luigi Turci.

"Cesena assomiglia molto a Udine come ambiente - racconta l'ex portiere - E' sereno, tranquillo ed è facile fare calcio lì. In questo momento c'è grande entusiasmo, la squadra ha un buon seguito. Ricordiamoci che il Cesena ha una discreta tradizione in serie A, recentemente ha vissuto dei momenti di alti e bassi dai quali si sono ripresi vincendo due campionati di fila raggiungendo presto la serie A. E faranno di tutto per mantenerla. Credo sia giusto che credano nella salvezza, visto che molte squadre sono raggruppate in pochi punti e ci sono ancora molte gare davanti".

A gennaio sono intervenuti sul mercato in maniera importante: "Gli investimenti fatti sono la dimostrazione pratica delle loro intenzioni. Per una squadra come il Cesena mantenere la massima categoria è fondamentale, direi vitale se consideriamo la questione dei contributi dei quali potrebbero disporre".

Tra i grandi acquisti, l'ex friulano Felipe. Dopo un anno da dimenticare in viola, ha scelto la squadra cesenate per rilanciarsi: "Credo che quello sia l'ambiente giusto, viste le poche pressioni e il grande entusiasmo. A Felipe auguro di cuore tutto il bene possibile: per lui quella deve essere la piazza del rilancio. Per le qualità che ha, a dire il vero, non c'è piazza che tenga. Gli infortuni lo hanno penalizzato, ma ricordiamoci che era uno dei pezzi pregiati dell'Udinese e non è stato ceduto per due lire. Ora non ha più attenuanti: forza Felipe, torna ad essere grande!"

L'Udinese è in forma strepitosa. Nonostante ciò, si parla di una certa dipendenza dal nino maravilla: "Non mi piace che una squadra dipenda da un giocatore, non ci credo. Io l'ho vista anche sabato contro la Samp e posso dire che la squadra è solida e in salute in tutti i reparti. Ha assimilato le direttive del tecnico e ognuno in campo sa quello che deve fare. Su una base così importante ci sono poi due o tre giocatori che certamente fanno la differenza: Sanchez, Di Natale e quell'Armero che sulla fascia è devastante. E come non notare che Inler è tornato ai vecchi livelli. E la solidità della difesa? Zapata sicuro, Benatia che non è più una sorpresa, Coda deciso".

E ancora più dietro, in porta, Belardi al posto di Handanovic: "A me Belardi era piaciuto anche contro il Bologna. Non ha colpe su quel gol preso: la palla era passata tra le gambe di Zapata e questo gli ha causato quella frazione di secondo di ritardo che è stata fatale. Però è stato decisivo su Meggiorini. E comunque bisogna fargli i complimenti: non è facile giocare poche gare in un anno e saper rispondere sempre 'presente'. Handanovic, l'ho già detto, ha tutte le potenzialità per giocare in una big, tanto più che adesso ha maturato anche una certa esperienza. Ma anche Belardi è all'altezza".

Tranne forse che per i rigori? "Fossero questi i problemi. Non lo si può accusare se il suo neo è solo l'efficacia sui rigori".

Cesena d'assalto, Udinese in forma. Che partita sarà quella di domenica? "In casa il Cesena ha fatto ottime partite, non teme nessuno. Questa per loro può essere la partita della svolta. Sono in un buon momento, sono convinti di potersi risollevare. La società sta investendo per mantenere la categoria, ma affronta la squadra più in forma del campionato. L'Udinese è una brutta gara da pelare. Una squadra che davanti è così veloce fa paura a tutti. La cosa che potrà fare la differenza saranno le motivazioni. Il Cesena le moltiplicherà, l'Udinese rischia di affrontare l'avversario mentalmente scarica. Le motivazioni, è ovvio, sono più naturali in altre partite. Sarà una bella gara e anche io farò di tutto per essere al Manuzzi domenica