IL RESTO DEL CARLINO - Scarafoni "Quel giorno che segnai a Toldo.."
Il 16 gennaio del 1994 il Manuzzi si colorò di viola perché arrivò la Fiorentina, sprofondata in cadetteria e vogliosa di risalire immediatamente in A. i toscani però rientrarono a Firenze con le pive nel sacco: Lorenzo Scarafoni, attaccante bianconero dell’epoca, trasformò il rigore che diede la vittoria al Cesena “Mi marcava Pioli – ricorda il bomber – crossò da destra Leoni e lui toccò la palla con la mano cercando di anticiparmi: spiazzai Toldo e vincemmo la gara”. Quel giorno mancava Dolcetti e toccò a Scarafoni mettersi addirittura in cabina di regia “Pima della partita Bolchi aprì il suo famoso foglietto con la formazione: ero in mezzo al campo e gli altri tutti intorno. Disse testualmente di dare la palla a me che poi ci avrei pensato io. Fu una partita intensa, la giocammo molto bene e vincemmo meritatamente. Anche al ritorno, all’ultima giornata, vincemmo per 3-2 e segnai una doppietta a Firenze”
Dopo la vittoria sulla Fiorentina al Manuzzi, per il Cesena cominciò la cavalcata che la portò allo sfortunato spareggio di Cremona, contro il Padova “Fu una delle più grandi delusioni della mia vita – continua Scarafoni – coi tre punti a vittoria di oggi saremmo andati in A di corsa. Avevamo un grande gruppo plasmato da ‘Maciste’ al grido di pane, amore e fantasia. Il Cesena di oggi? Stimo Ficcadenti, è molto preparato e fa giocare sempre bene le sue squadre. È un marchigiano come me, può battere la Fiorentina e non dimentichiamo che se centra la salvezza fa un miracolo. Dei giocatori mi piace Giaccherini, ha potenzialità importanti e poi Antonioli che è uno spot stupendo per il calcio. Forse manca un attaccante, ma ormai è tardi per questo”


