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tmw / cesena / Serie A
Ecco come ci vedono da BariTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
domenica 17 aprile 2011, 07:55Serie A
di Daniele Mazzari
per Tuttocesena.it
fonte Tuttobari.com

Ecco come ci vedono da Bari

Riportiamo di seguito la scheda sul Cesena realizzata ieri da Massimo Milella per Tuttobari.com.

In zona retrocessione, ma con la testa alta. I ragazzi di Ficcadenti sembrano tutto tranne che condannati alla B. L'inizio stellare della stagione dei romagnoli se lo ricordano ancora in molti, poi è prontamente seguita una flessione naturale, sfociata in un'altalena di risultati che però non ha mai scalfito l'orgoglio e la fiducia del gruppo bianconero. Un dato su tutti: nel girone di ritorno, il Cesena ha perso solo contro squadre di caratura superiore (Roma, Milan, Napoli, Udinese e Lazio). Contro le "colleghe" di media e bassa classifica, ecco arrivare tre pareggi (di cui due esterni) contro Lecce, Catania e Parma e due fondamentali vittorie contro Chievo e soprattutto Samp (un 3-2 a Marassi da ricordare). Senza contare le rimonte contro Juve (da 0-2 a 2-2), Fiorentina (gol del pareggio quasi al novantesimo dell'esperto Caserta) e Palermo (anche qui da 0-2, ma stavolta in dieci uomini e in pieno recupero). Insomma una squadra che da gennaio ha sbagliato pochissimo e che può comprensibilmente considerare realistico l'obiettivo di ottenere almeno tre vittorie nelle ultime sei partite (Bari, Bologna e una tra Cagliari e Genoa?).

Si vedrà. Intanto, appunto, c'è il Bari. Ed è un match delicato, perchè con mezzo centrocampo fuori uso e una difesa che, al fianco di Pellegrino, di cui tuttavia si ricordano ancora due autogol decisivi nel recente cupo inverno romagnolo, schiererà il rientrante Benalouane, franco-tunisino di cui si dice un gran bene e che sembrava in effetti lanciatissimo, prima del deludente derby contro il Bologna del 5 dicembre (perso 0-2 in casa). Difesa che dovrà carburare parecciho, quindi, prima di fornire garanzie. E a centrocampo? Il leader Parolo, si suppone, sarà meno lucido di altre volte, visto che nel reparto è stato arretrato Jimenez, per carenza di uomini che sostituissero Sammarco e Caserta. Se Jimenez non copre abbastanza, per Parolo e l'eterno Colucci si rischia una spesa d'ossigeno doppia. Ad Almiron, ma soprattutto al dinamismo di Bentivoglio e di Huseklepp e Ghezzal, il compito di far finire prima il fiato ai due centrocampisti di ruolo di Ficcadenti.

Infine, come terminale offensivo, è avvantaggiato Bogdani su tutti. L'albanese ha bruciato finora la concorrenza del temibile Budan e Ficcadenti lo considera più combattente di Malonga. Contro una difesa tendente a frequenti amnesie come quella biancorossa, in effetti, sembra una mossa intelligente piazzare un centravanti vecchia maniera, che sfianchi i centrali col suo fisico e che se la giochi sui rimpalli e sui combattimenti aerei. Rossi e Belmonte sono avvisati, ci sarà da sgomitare.
A Raggi, Gazzi e Parisi, alternatamente, il compito di spegnere Rosina, che man mano che si entra nella parte decisive della stagione, può risultare sempre più letale, e soprattutto Giaccherini, galvanizzato dalle voci che lo vorrebbero (insieme al solito Parolo) in rosanero, l'anno prossimo.

L'aria a Cesena è salubre, insomma, nonostante qualche assenza di troppo. Ma chissà che la troppa fiducia, come è accaduto al Tardini, non sia un'arma a doppio taglio. Col Bari di questi tempi, questione societaria a parte (su questo argomento, non c'è ancora nulla di serio), non si scherza.