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tmw / cesena / Spogliatoi
Ora serve dimostrare di avere personalità. Mignani: “È uno dei difetti che abbiamo”
sabato 8 febbraio 2025, 18:00Spogliatoi
di Simone Donati
per Tuttocesena.it

Ora serve dimostrare di avere personalità. Mignani: “È uno dei difetti che abbiamo”

Non si può disputare un derby, come quello che attende domani il Cavalluccio, con lo stesso spirito passivo avuto nella trasferta di Catanzaro.

Siamo ormai alle porte del derby contro la Reggiana, ma la brutta figura di Catanzaro non è ancora stata digerita. Nella conferenza stampa di preludio al prossimo match al mister dei bianconeri, Michele Mignani, viene chiesta una riflessione in merito a sette giorni di distanza. Questo il suo pensiero: “Il dispiacere più grosso viene quando ci mettiamo in difficoltà da soli, perché io vedo una squadra che fa molte cose interessanti per poi ricadere sempre negli stessi difetti. Non accetto i primi dieci minuti tanto quanto subire quattro gol evitabili”.

La Reggiana sta conducendo una stagione all’insegna della discontinuità, basta andare a vedere i risultati della squadra allenata dall’ex allenatore bianconero William Viali. “A questo punto della stagione le squadre danno abbastanza continuità nel loro modo di proporsi. Quello che so è che andiamo a giocare un derby e che abbiamo una responsabilità in più dettata dal fatto che tanti dei nostri tifosi vengono a Reggio Emilia per vedere la partita e a supportarci. Al di là della tecnica e della tattica, che nel calcio sono importanti, noi dobbiamo sapere di andare a fare una battaglia sportiva.
Ho già decantato la stima e la simpatia che ho nei confronti del loro allenatore. Credo che siano una compagine abbastanza simile a noi: giovane, frizzante e alla quale piace muovere palla senza dare riferimenti. Hanno bisogno di punti come noi e contro di loro possiamo pensare di fare risultato”.

Nella scorsa partita sono venuti a mancare ancora una volta quei giocatori che dovrebbero prendere per mano la squadra nei momenti di difficoltà, come lo possono essere Bastoni e Mangraviti. Una caratteristica che accompagna il Cesena sin dall’inizio e purtroppo siamo già arrivati a due terzi di stagione… I pezzi forti sono quindi privi di personalità? “Quando costruisci una squadra devi anche andare alla ricerca di tale caratteristica e quasi sempre te la devi aspettare da chi ha più esperienza e partite alle spalle. Uno dei difetti che abbiamo è che magari ci manca quel pizzico di esperienza o di cattiveria sportiva.
Tornano a disposizione Adamo e Ceesay e l’unico assente è Calò. Bastoni e Saric insieme? Anche loro, come Berti, sono due giocatori che hanno bisogno di essere ‘liberati’, quindi ritengo che in determinate zone di campo ci vadano giocatori con caratteristiche diverse”.

È finito il mercato invernale e, dopo la conferenza del ds in settimana, un giudizio in merito è stato chiesto anche al tecnico. “La società ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità: questo è il gruppo migliore che io potessi avere a disposizione e con loro devo fare il meglio possibile. Chi era scontento è stato accontentato e credo sia una scelta a corretta a prescindere che ci siano i presupposti per una sua sostituzione. È un gruppo abbastanza omogeneo in tutti i reparti e hai più o meno una doppia soluzione per ogni ruolo”.

Proprio nelle ultime ore di mercato è arrivato in prestito secco dal Sassuolo Flavio Russo, che numericamente va a sostituire Kargbo nonostante le caratteristiche tecniche differenti che comunque ben possono sposarsi con quelle di Shpendi. “Flavio è un profilo molto interessante: è chiaro che è un ragazzo giovane e di prospettiva, l’anno scorso ha fatto molto bene nel campionato Primavera e in questa stagione ha sfruttato le possibilità che ha avuto in uno squadrone come il Sassuolo. È un giocatore pronto che può giocare insieme a Shpendi o come sua alternativa perché è un attaccante moderno e sa fare un pò tutto.
Cristian per noi è fondamentale: nel periodo di difficoltà che abbiamo affrontato lui non c’era e com’è rientrato abbiamo subito ripreso a fare risultato… questo non significa che non è importante solo per i gol che fa ma anche perché ti apre delle soluzioni e ti serve per mandare in gol gli altri”.