Parola a Druiventak: “Mi ispiro a Rafa Leao. Ottimo feeling sin da subito”
Il calendario dice giovedì 30 luglio, siamo intorno all’ora di pranzo e ci troviamo presso la sala stampa dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi. Queste sono le coordinate spazio temporali in cui si colloca la presentazione ufficiale di Xavello Druiventak, quarto acquisto in ordine cronologico del mercato estivo del Cesena, che è stato tesserato dopo un periodo di prova che ha visto il classe 2004 svolgere il ritiro di Acquapartita con quelli che poi sono diventati a tutti gli effetti i suoi nuovi compagni di squadra.
Riavvolgiamo il nastro partendo dall’identikit del nuovo attaccante bianconero, che è nato in Olanda e si è affermato calcisticamente tra Lituania e Bulgaria prima della tappa in Romagna. “Ho fatto il settore giovanile in Olanda, poi ho scelto di spostarmi in Lituania perché nei Paesi Bassi non avevo in quel momento la possibilità di esordire in qualche squadra professionistica. Ho fatto questa scelta e ho sostenuto molti sacrifici a livello personale per arrivare a costruirmi quello che sono diventato oggi. Le due esperienze in Lituania e in Bulgaria mi hanno aiutato molto dal punto di vista calcistico, ma soprattutto da un punto di vista umano mi hanno fatto essere una persona migliore. Mentalmente mi hanno consentito di crescere molto e di sviluppare la consapevolezza sulla mia pelle che il calcio non è solo talento - che è comunque importante - ma è soprattutto spirito di sacrificio e voglia di arrivare, di costruirsi qualcosa di importante e di raggiungere i propri obiettivi ed è esattamente quello che ho fatto e che voglio continuare a fare”.
Sul come si è sviluppata l’opportunità di vestire bianconero, ‘Xavi’ dice: “Appena ho saputo tramite i miei agenti la possibilità di venire qui a Cesena, non ci ho dovuto pensare due volte, per me è una grandissima chance. Conosco la realtà, così come sono conscio della passione che contraddistingue i tifosi del Cavalluccio”.
L’interazione con compagni e staff è stata positiva sin dal principio. “Ho percepito fin da subito un ottimo feeling con i compagni e con lo staff. In particolare lo staff tecnico e il mister mi hanno dall’inizio trattato come un giocatore del Cesena a tutti gli effetti, non ho mai percepito alcuna differenza. Questa capacità dello staff, della società di tenere sempre il gruppo molto unito è stata decisiva e il fatto di essere molto considerato fin da subito da parte loro è stato un aiuto importante per inserirmi al meglio. Sono sempre stato molto fiducioso di poter convincere la società e sono contento di com’è andata a finire”.
Due parole nello specifico su Diamanti. “Il mister ha parlato molto con me, fin dai primi giorni, si è prodigato per aiutarmi molto nell’inserimento e nella spiegazione di tanti concetti ai quali ho dedicato molto tempo. Ciò mi ha aiutato sicuramente a crescere e ad aver fiducia in me stesso e in questa possibilità. Posso imparare molto da lui perché è stato un grandissimo giocatore, per me è un punto di riferimento e sono certo che sotto i suoi consigli e quelli del suo staff potrò crescere molto”.
Come scritto in precedenza, Druiventak è stato con il gruppo sin dal primo giorno di ritiro, periodo nel quale ha avuto modo di interagire con i compagni. “Mi hanno accolto molto bene, è stato un inserimento molto facile grazie alla loro disponibilità fin dal primo minuto. Diversi di loro parlano bene inglese e questo è stato per me anche un aiuto ulteriore nell’inserirmi. Il ritiro è stato positivo, abbiamo lavorato bene come gruppo, c’è stata grande serenità, unità d’intenti fin dall’inizio”.
Per quanto concerne gli obiettivi personali, “I miei obiettivi sono molto semplici, lavorare duro ogni giorno, andare al massimo per i compagni e per il mister e fare tutto quello che mi viene chiesto per il bene della squadra”. Dal punto di vista tattico piena disponibilità. “Non ho una posizione preferita sul fronte offensivo, nel senso che sarò sempre a disposizione per giocare dove me lo chiede il mister, che sia da punta centrale o da esterno. Per quanto riguarda il piede non ho preferenze, posso calciare indistintamente sia con il destro che con il sinistro”.
Dopo l’esperienza in Olanda, seguita dalle parentesi in Lituania prima e Bulgaria poi, per Druiventak quello del calcio italiano è un mondo nuovo. “So benissimo che il calcio italiano è molto competitivo, con una particolare attenzione all’aspetto tattico, inoltre sono a conoscenza del fatto che la Serie B è un campionato ancora più competitivo ed equilibrato, ogni partita è difficile, non si può dare nulla per scontato perché può succedere di tutto. Penso che la chiave per noi quest’anno sia quella di stare insieme, il più uniti possibile e questo ci permetterà sicuramente di raggiungere qualcosa di importante”. Alla domanda se c’è un giocatore a cui si ispira che milita in Italia: “Per quanto riguarda il giocatore nel calcio italiano che guardo con più interesse è sicuramente Leao, mi identifico in lui per il suo modo di giocare velocemente. La sua rapidità nelle giocate è un qualcosa che ammiro e che spero nella mia dimensione di potergli rubare e replicare”.
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