Tifo (solo ed esclusivamente) Cesena
Credo di essere uno dei pochi fortunati che può indicare con assoluta precisione il momento in cui si è follemente innamorato del Cesena. A me è successo il 9 febbraio del 1976, verso le tre del pomeriggio. Non avevo ancora otto anni e quel giorno posai per la prima volta il mio piedino alla ”Fiorita”: Ecco il momento esatto è stato quello in cui, fermo ad occhi spalancati di fronte al curvone, l’ho visto letteralmente saltare in aria in un boato pazzesco all’entrata in campo delle squadre, messo a ferro e fuoco da fumogeni e torce incandescenti, incredibilmente imploso e sbriciolato in mille coriandoli bianconeri. Li è scattata la scintilla. E mi è andata persino di lusso perché ho corso seriamente il rischio di diventare interista, dato che quel giorno c’era in campo anche la Beneamata.
Tutto questo panegirico solo per dire che per i bambini della mia età è stato, tutto sommato, facile e quasi logico innamorarsi solo ed esclusivamente del Cesena: tanta serie A, la coppa Uefa, eccetera. Quelli di oggi quando ti chiedevano per chi tifi e gli rispondevi ”Cesena” replicavano invariabilmente: “Ma no dai! Dicevo in serie A…”. E tu eri costretto a spiegare, raccontare, giustificare. Dal prossimo 29 agosto forse mi basterà alzare un mezzo sopracciglio.
Questa mattina, ad esempio, gli strilli nelle edicole urlano “Inizio in salita per il Cesena!”. A parte che in salita ci sarà tutta la stagione, personalmente avrei di gran lunga preferito incontrare subito tutte le big, magari entro le prime due o tre settimane, con gare ogni tre giorni come ai mondiali. Dispiace invece leggere che Allegri trova “insidiose” le prime due partite del suo Milan (Lecce e Cesena): ha paura dell’entusiasmo delle neopromosse. Peccato che sia una persona così perspicace: avrei preferito i rossoneri proiettati già alla sfida del Meazza contro la Juventus, la nona giornata. Pazienza. Vorrà dire che forse non riusciremo proprio a fare sei punti nelle prime due gare…


