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IL BIANCONERO. Intervista a Tommaso ArrigoniTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
venerdì 6 aprile 2012, 19:00Rassegna stampa
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte Matteo Gozzoli per Il Bianconero

IL BIANCONERO. Intervista a Tommaso Arrigoni

In ritiro a Cagliari aveva in borsa i quiz della scuola guida, il lunedì successivo mentre i suoi compagni erano a riposo, andava a dare l’esame di teoria per la patente di guida, è in questa semplicità quotidiana che si riassume l’annata di Tommaso Arrigoni. Nato a Borello il 26 febbraio 1994, ha iniziato la stagione come centrocampista inamovibile della Primavera di Mister Giordani ma piano piano si è messo in luce e, complice qualche infortunio, è entrato nel giro della prima squadra con cui finora ha raccolto 5 presenze in campionato e 2 in Tim Cup.

Tommaso ti aspettavi di avere una stagione di questo tipo?
No assolutamente, è stato tutto molto inaspettato… peccato per la stagione. È stata sino ad ora un’annata sfortunata, è un gruppo che si impegna quotidianamente con giocatori che danno in campo tutto quello che hanno ma gli episodi ci hanno condannato in molte occasioni durante la stagione.

Cosa ci puoi dire dei tuoi ex colleghi del settore giovanile? Chi ti ha impressionato?
Livaja è stato quello che mi ha impressionato di più sia sul piano tecnico che sul piano fisico. Ci sono tanti altri bravi giovani miei coetanei che stanno facendo molto bene, Marco Vesi, Filippi e anche Sensi che nonostante sia un ‘95 ha dimostrato di saper fare buone cose anche con la Primavera.

Il tuo rapporto con il Mister?
Mister Beretta mi sta dando molti consigli, mi chiede di dare sempre il massimo e in particolare mi sta aiutando molto nella fase difensiva. Mi sta facendo crescere davvero tanto.

Il turo ruolo preferito?
Posso giocare sia come mezz’ala sia come centrocampista davanti alla difesa, sinceramente ancora non saprei quale sia il ruolo in cui rendo di più, al momento posso solo dire di poter giocare in entrambi i ruoli senza problemi.

Chi è il tuo punto di riferimento nello spogliatoio?
Non c’è un unico trascinatore, ci sono molti uomini spogliatoio che hanno sempre una parola per tutti e che danno molti consigli ai più giovani. Se devo fare qualche nome posso dire sicuramente Guana, il capitano Colucci e anche Adrian Mutu mi da sempre consigli su come stare in campo.

Ti senti pronto per un salto definitivo in prima squadra?
Devo ancora migliorare tanto sotto tutti i punti di vista, non sono io a dover decidere se sono pronto o meno per la prima squadra. Ma se la società dovesse decidere di puntare su di me cercherò di fare il possibile per ripagare la loro fiducia.

All’estero i giovani hanno più facilità ad esordire in prima squadra cosa ne pensi?
Secondo me in Italia bisognerebbe lavorare di più sui settori giovanili e dare più fiducia ai giovani italiani. Qui a Cesena devo dire che questa problematica non c’è mai stata, anzi il settore giovanile da cui provengo è sempre stata una fucina di talenti. Certo che questo tipo di lavora comporta tempo e pazienza non si possono pretendere risultati immediati.