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IL RESTO DEL CARLINO - La Juventus spinge il Cesena nel baratro della BTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 26 aprile 2012, 13:26Rassegna stampa
di Francesco Satanassi
per Tuttocesena.it
fonte Il Resto del Carlino

IL RESTO DEL CARLINO - La Juventus spinge il Cesena nel baratro della B

La Juve supera con fatica un Cesena da oggi matematicamente retrocesso, e compie un altro passo verso il titolo. Un gol di Borriello, il primo da juventino, al 34° del secondo tempo rompe gli equilibri e regala tre punti fondamentali nella corsa scudetto.
Al Cesena il merito però di aver giocato a viso aperto riuscendo, soprattutto nel primo tempo, a mantenere la gara su binari di equilibrio. Beretta ha ridisegnato la sua squadra - lo schema è un 3-4-2-1 - e senza Mutu e Iaquinta si affida in avanti al solo Rennella con Del Nero e Santana trequartisti. Conte invece schiera il solito 3-5-2 con Matri al posto dello squalificato Quagliarella a far coppia in attacco con Vucinic e con Caceres da una parte e De Ceglie dall’altra chiamati a spingere sulle fasce.
Il Cesena prova subito ad aggredire, ma la Juve ben presto si impossessa del campo, anche se Antonioli in avvio non corre grossi rischi. I padroni di casa si affacciano al 5° dalle parti di Buffon con un calcio d’angolo di Santana sul quale per poco Del Nero non azzecca la deviazione vincente in rovesciata .
Al 7° la partita può prendere già un’altra piega. Scambio Matri-Vucinic e il montengerino prova ad entrare in area, ma Moras gli ferma la palla con un braccio. Il fallo c’è ma è fuori area , non per Guida che assegna il rigore tra le proteste romagnole (Colucci nell’occasione viene ammonito). Dal dischetto va Pirlo che calcia sul palo, poi la difesa del Cesena libera. La Juve sembra accusare il colpo, mentre il Cesena prende fiducia.
Al 17° Marchisio prova a servire in profondità Matri, ma il pallone è troppo lungo e Antonioli arriva in tempo in uscita. La Juve non trova sbocchi, specie sulle fasce dove da una parte Caceres è limitato da un ottimo Djokovic, mentre dall’altra De Ceglie appare spesso in ritardo. Al 25esimo sempre un’incursione di Marchisio crea scompiglio nella difesa del Cesena, ma il suo tiro in corsa è abbondantemente alto. 27°: Vucinic di testa su angolo battuto da Pirlo passa di poco sopra la traversa. Colucci sbaglia un paio di appoggi a centrocampo innescando il contropiede juventino e Beretta lo cambia per Guana. Al 38° punizione dalla destra di Pirlo, De Ceglie dall’altra parte di testa colpisce a botta sicura, ma Antonioli si supera in angolo. Al 43° Del Nero da fuori mette i brividi da fuori area, il suo rasoterra finisce ad un soffio dal palo.

Nella ripresa parte forte la Juve e al 4° occasionissima per Matri servito da Vidal. Il tiro del centravanti viene smorzato da Antonioli che poi recupera la palla un attimo prima che superi la linea di porta. Al 7° angolo di Pirlo per Marchisio, che dal limite al volo sfiora la traversa. Conte prova a sbloccare le fasce, toglie Caceres e mette dentro Giaccherini. La pressione della Juventus si fa arrembante, il Cesena non riesce più a ripartire e si limita a presidiare, con undici uomini , la propria metà campo cercando di chiudere tutti gli spazi.
Conte ridisegna l’attacco: fuori, Matri e De Ceglie, dentro Del Piero e Borriello. Beretta risponde inserendo Marco Rossi al posto di Djokovic passando ad una difesa a 4. Al 33° punizione di Del Piero e Antonioli si supera, ma il gol è solo rimandato. Un minuto dopo Borriello, servito da Vucinic, fulmina di sinistro Antonioli.
Per la Juve è una liberazione e la reazione del Cesena è tutta in un’incursione di Rennella, che in corsa, pressato da Chiellini, spara alto da posizione defiliata. La squadra di Conte ha un altro paio di buone oppurtunità con Del Piero e Vucinic , ma la partita piano piano si spegne. Vince la Juventus, il Cesena saluta la serie A con la squadra che riceve, alla fine, lo stesso gli applausi della curva.