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tmw / cesena / Rassegna stampa
IL RESTO DEL CARLINO - Manuzzi, la sicurezza è all'avanguardiaTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi
sabato 21 aprile 2012, 15:34Rassegna stampa
di Francesco Satanassi
per Tuttocesena.it
fonte il resto del carlino

IL RESTO DEL CARLINO - Manuzzi, la sicurezza è all'avanguardia

Avanguardia: è questa la parola d’ordine quando si parla di sicurezza allo stadio Manuzzi. A pochi giorni dalla tragedia di Morosini il club bianconero snocciola i numeri che riguardano il pronto intervento durante le partite che il Cesena gioca in casa. Nel dettaglio, sono circa 40 i volontari della Croce Rossa e 30 i medici e paramedici presenti alle partite, tutti abilitati all’uso dei defibrillatori semiautomatici. I macchinari salvavita sono in tutto nove: cinque posti sulle ambulanze e quattro nei vari settori dello stadio.
"Ci dotammo del primo defibrillatore – spiega Paolo Bazzocchi, medico sociale del Cesena - dopo l’episodio di Manfredonia del Bologna nel 1989. Il Manuzzi è stato uno dei primi stadi in Italia a dotarsi di questa indispensabile macchina. Inoltre siamo stati i primi a tenere due barelle in campo. Oggi il nostro stadio dal punto di vista della sicurezza è un impianto d’eccellenza". Grazie anche a un’organizzazione delle operazioni davvero capillare. Prima delle gare, infatti, lo staff medico si incontra per organizzare le postazioni e smistare il personale nei quattro ambulatori ubicati negli spalti. Ogni unità operativa è dotata di radio, così come gli steward, in modo da poter intervenire tempestivamente grazie a comunicazioni tra il personale. In tribuna è posto il ‘cervello’ che coordina le emergenze, il Gos (gruppo operativo di sicurezza), che si avvale anche delle telecamere del Manuzzi per individuare il punto esatto in cui bisogna intervenire.
"Data l’abbondanza di personale è possibile anche coprire più emergenze in contemporanea: durante la partita del Milan di quest’anno - racconta il responsabile dei paramedici Roberto Mazzanti - c’è stato un momento in cui tutti e quattro gli ambulatori erano occupati per soccorrere altrettanti tifosi. In ogni partita si verificano in media 5-6 casi su cui intervenire, ma solo in un caso di 4 anni fa è stato necessario utilizzare il defibrillatore. Si tratta del malore che colpì Giovanni Pirini, ingegnere di Cesena, nel marzo del 2008 durante la partita Cesena-Modena. Fu salvato grazie alla prontezza dei volontari dello stadio e anche dei tifosi presenti in Curva Mare che formarono intorno a lui un cordone di protezione in modo da consentire il soccorso dei medici". "Questa organizzazione di primo livello – chiude il responsabile della sicurezza del Cesena Gianluca Campana – è stata istituita una decina d’anni fa, e non cambia in base alla categoria in cui milita la squadra"