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Il calcio diventa un affare di famiglia (Editoriale di Luca Serafini)TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
sabato 26 maggio 2012, 15:30Rassegna stampa
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte Il Resto del Carlino

Il calcio diventa un affare di famiglia (Editoriale di Luca Serafini)

Mai nel calcio professionistico (fino a ieri) un presidente aveva scelto come tecnico il fratello. Il mondo del pallone è ricco di padri e figli insieme: allenatore-calciatore (i Maldini), commissario tecnico e collaboratore (i Prandelli) ma patron e mister mai. Succede invece a Cesena con i Campedelli.

Qui Igor 38 anni, appena retrocesso in B, ha affidato la rinascita al fratello minore (di quattro anni) Nicola, reduce da due buone stagioni in panchina a Bellaria in Seconda Divisione. Tra loro il rapporto è sempre stato speciale, intenso, anche litigioso. Ammettono che da ragazzini è volato pure qualche piatto e nelle partitelle, se capitava di rifilare un calcione ‘fraterno,’ non era un problema. Per Nicola suo fratello è sempre stato il ‘bomber’ da reti a valanga tra i dilettanti. Igor invece lo ha seguito ovunque, considerandolo il ‘burdel’ dalla buona carriera calcistica.

Ora tocca a loro. Il patron ha puntato su Nicola, che ha risposto presente e sa bene che essere il fratello di chi comanda diventerà presto solo un ostacolo in più da dribblare. Ma è anche convinto d’essere maturo per la nuova avventura. Il presidente è categorico, la parentela non conta: l’identikit preciso del mister che cercava lo ha in casa. E lui resterà sempre quello che decide; eventuale esonero compreso e senza il cuore molle. Ora hanno una città da riconquistare alla quale non importa né il record né le parentele e che guarderà solo la classifica.