Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / cesena / Rassegna stampa
IL RESTO DEL CARLINO. Bolchi: «Bisoli? Altro che minestra riscaldata»TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
venerdì 14 settembre 2012, 14:11Rassegna stampa
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte Alberto Moretti per Il Resto del Carlino

IL RESTO DEL CARLINO. Bolchi: «Bisoli? Altro che minestra riscaldata»

Quando si pensa alla storia bianconera e ai ritorni sulla panchina di ex allenatori amati per le imprese passate, vengono alla mente due esempi, uno negativo e l’altro positivo. Il primo è quello legato a Pippo Marchioro, che guidò il Cesena alla qualificazione in Coppa Uefa nella stagione 1975-76, ma che poi nelle successive tre occasioni in cui tornò sulla panchina bianconera non riuscì a lasciare il segno.
Il secondo è quello di Bruno Bolchi: dopo lo sfortunato campionato 1982-83, culminato con la retrocessione dalla massima serie, ‘Maciste’ tornò sulla panchina del Cavalluccio e riportò, nella stagione 1986-87, i bianconeri in serie A, arrivando quasi a bissare l’impresa (fu sconfitto dal Padova allo spareggio nel ’94) nella sua terza parentesi bianconera dal ’93 al ’95.
Proprio Bolchi risponde a tono a chi tira fuori il vecchio concetto della ‘minestra riscaldata’. «Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Ho avuto la fortuna di essere richiamato spesso in piazze in cui avevo già lavorato — spiega — e posso dire che ci vedo solo lati positivi, soprattutto se si torna dopo aver lasciato un bel ricordo. Innanzitutto si sa già come muoversi, si è subito pronti per lavorare. E poi, al di là della squadra, si conoscono già l’ambiente, i media, i collaboratori. E’ tutto più semplice».
Il tecnico è rimasto legato al Cesena e segue ancora le vicende bianconere. «Ho visto le partite in tv e quindi fatico a dare giudizi, ma di certo i numeri sono impietosi e dicono che il Cesena subisce gol con troppa facilità. La prima cosa su cui lavorerà Bisoli sarà di sicuro l’assetto difensivo, cercando di dare alla squadra quegli equilibri tattici che sono fondamentali. Mi è sempre sembrato un allenatore di forte temperamento e quindi dovrà cercare di trasmettere questa carica alla squadra, ma su questo non ho dubbi».
Per lui quello di domani sarà un mini derby, visto che anche sulla panchina della Ternana ha vissuto una bella avventura quando nella stagione 2003-04, dopo essere subentrato a Mario Beretta, sfiorò lo spareggio per la promozione in A. «A Terni ho ancora amici, ma con Cesena ho un legame unico e quindi, anche se voglio bene pure agli umbri, tiferò per i bianconeri».