Nessuna combine: i PM chiudono così il caso Rocchi. Anche l'Inter archiviata
Tanto tuonò che... non piovve. Dopo le indagini condotte nei confronti dell'ormai ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, la Procura di Milano ha optato per l'archiviazione del caso legato alla contestazione di concorso in frode sportiva che era stata mossa nei confronti dell'ex fischietto fiorentino, per le assegnazioni di alcuni arbitri in quattro partite, tra le quali Torino-Inter della stagione 2025/26.
I PM: nessuna combine
Le indagini sono durate due anni e al termine dell'attività investigativa, i PM hanno ritenuto di concludere che non ci fossero state combine. In ogni caso, sono stati mandati gli atti alla Giustizia Sportiva e alla Procura Generale del CONI, così da poter approfondire e valutare a loro volta la presenza di eventuali illeciti.
Inter indagata e archiviata
Disposta tra l'altro anche l'archiviazione per l'Inter, che di recente era stata iscritta al registro degli indagati per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. I PM al tempo avevano contestato a Rocchi un'attività di pilotaggio delle nomine degli arbitri, "in concorso con esponenti della società Inter" che però non erano stati individuati o comunque meglio precisati.
L'avvocato di Rocchi esulta
Arrivano anche delle dichiarazioni di Antonio D'Avirro, legale di Rocchi: "L'ho sentito ed è molto contento, ora valuteremo cosa fare. Ora lo vedrò e ne parleremo per bene. Fortunatamente si è risolto tutto in tempi brevi, anche se il costo che ha dovuto pagare Rocchi è stato pesante. Perché quando è esplosa la cosa si parlava più di lui che di Trump".






