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IL RESTO DEL CARLINO. Mamma Campedelli «Ora sono più serena»TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
mercoledì 12 settembre 2012, 10:30Rassegna stampa
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte Daniele Zandoli per Il Resto del Carlino

IL RESTO DEL CARLINO. Mamma Campedelli «Ora sono più serena»

«Quando Nicola è diventato l'allenatore del Cesena ero molto preoccupata, perché conosco le regole del calcio e so che a volte può essere crudele. Ora, che è finito tutto, posso solo dire di essere molto orgogliosa dei miei due figli. Noi siamo una famiglia semplice, basata sull'educazione e il rispetto. Vedere come i miei due ragazzi hanno gestito la vicenda a livello personale non può che farmi felice. Ora sono più serena».
Sono parole di Adriana, madre di Nicola e Igor Campedelli. E' probabilmente il sunto migliore di quel trauma che deve aver attraversato la famiglia e, in primis, il patron bianconero, in procinto domenica notte di esonerare il fratello. «Ho preso una decisione particolare, non la dimenticherò finché campo - confessa Igor -, presa poi senza considerare il rapporto di parentela. Oggi (ieri, ndr) sono stato a pranzo con Nicola, fra noi non è cambiato nulla. E' stato lui stesso domenica il primo a rendere la situazione meno difficile. Termina un progetto non riuscito, ma meditato, eravamo tutti convinti che potesse fare bene. Quindi invito tutti a non ridurre la vicenda a barzelletta di famiglia». Sarebbe anche ingiusto. Si volta pagina e, come succede quasi sempre, merita il massimo rispetto soprattutto chi non ce la fa.
«Poi ho telefonato a Bisoli - riprende il patron - per capire come potesse reagire e l'ho sentito come se si fosse allontanato da mezz'ora. Ha un entusiasmo contagioso, credo che tutti noi ne abbiamo bisogno. Ci siamo incontrati e in pochissimo abbiamo trovato l'accordo. Pochi credevano che potessimo rimetterci insieme e invece per il bene del Cesena siamo ancora qua. Ci siamo lasciati per altri percorsi, ora ci troviamo con tante esperienze alle spalle, alcune positive, altre negative».
Quindi il sassolino, immancabile: «Qui nessuno difende la poltrona. Capisco la contestazione, ma si sappia che il presidente cerca di fare il meglio possibile per il Cesena. Meritiamo il rispetto di tutti». Non si nasconde neanche le insidie della 'minestra riscaldata'. «Sappiamo che i ritorni sono pericolosi, ma non abbiamo paura, né aspettative particolari: cerchiamo il massimo possibile, ma non chiediamo i playoff. Di riportare un clima positivo, invece, sì». Si ritrovano due che probabilmente non vedevano l'ora di incontrarsi di nuovo e dimenticare qualche attrito mettendo a dormire l'orgoglio, come fanno le persone intelligenti. «Lo dobbiamo a questi meravigliosi tifosi - conclude -, che hanno continuato a sostenere la squadra nonostante tutto».