Cesena-Cittadella: le pagelle di Tuttocesena.it
Belardi 6: In difficoltà sulla punizione di Paolucci, dove smanaccia con difficoltà, si dimostra attento e osserva quasi da spettatore gli sterili attacchi granata. Nel finale ottima uscita su Di Roberto, con annesso fallo subito. Due partite da titolare, zero gol subiti. Sarà un caso?
Comotto 7: Splendida prestazione per il criticato ex viola. Bravo nelle chiusure, attento a non dare spazi alle punte del Cittadella, diventa addirittura anche l'uomo più pericoloso con due conclusioni: la prima con un bel tiro che finisce a lato di poco, la seconda di testa anch'essa fuori di non molto. Per ora la sua presenza nel gruppo è un valore aggiunto.
Tonucci 6: Titolare dopo la disfatta vicentina, riesce a contenere bene lo scatenato Di Roberto, concedendogli poco o nulla. La sfortuna sia accanisce ancora su di lui(e in parte sul Cesena): colpito al volto è costretto a uscire per il disastroso Brandao.
Caldirola 6,5: Ottimo l'azzurrino a farsi trovare sempre pronto e sicuro su ogni intervento. La difesa si aggrappa a lui, Bisoli sta costruendo il fortino bianconero sulle sue giovani spalle.
Ceccarelli 5: Il Ceccarelli che sfornava cross a ripetizione sta diventando solo un ricordo. Anche oggi non si fa mai vedere sulla fascia, rintanandosi sempre sulla fase difensiva, dove concede anche qualche fallo di troppo. In Serie B un elemento come lui può, e soprattutto deve, far la differenza: Bisoli dovrà per forza rimetterlo in sesto.
Gessa 5,5: Altra prova opaca e incolore. Se tralasciamo qualche buono scambio con le punte, il suo contributo alla gara è quasi nullo. Spesso fuori posizione, non riesce a trovarsi come mezz'ala: l'anno scorso a Pescara gli rubò il posto Nielsen a gennaio, per sua fortuna quest'anno ha ancora 3 mesi per riprendersi.
Iori 6: Perfetta la punizione pennellata per la testa di Djokovic che vale i 3 punti. Il rientrante capitano riesce a dare gioco alla squadra e a prenderla per mano, liberandosi bene della gabbia che il Cittadella gli costruisce. Imprescendibile il suo apporto in squadra.
Rossi 6,5: Se dall'altra parte Ceccarelli ha i motori spenti, a sinistra invece si gira a mille con l'ex Siena che pare un motorino instancabile. Cross, incursioni e supporto difensivo, con Di Roberto frenato anche grazie a lui.
Defrel 6: I crampi di fine partita testimoniano il suo impegno messo in campo. Timido in avvio, si riprende col passare del tempo, cercando di eludere con la sua tecnica la difesa granata. E' bravo a svariare su tutto il fronte offensivo, anche se l'intesa con Graffiedi ancora latita: in assenza di punte però non ci possiamo certo lamentare.
D'Alessandro 5: Niente, il furetto romano se non gioca attaccato alla linea della fascia non riesce ad accendersi. Come a Terni non riesce ad incidere dietro a Graffiedi, tentando inutilmente timide giocate personali. Se il suo talento appariva l'unico salvagente nell'era campedelliana, ora sembra diventato quasi un peso: a Bisoli la soluzione.
Graffiedi 5,5: Coly non lo molla mai, sfinendo il romagnolo fino allo stremo. Il cannoniere cesenate ha un solo sussulto, quando impegna Cordaz sul finire del primo tempo, diventando l'unico tiro in porta romagnolo fino al gol di Djokovic. Sempre isolato, pare davvero difficile giocare da solo contro tutta la difesa veneta.
Parfait 5,5: Una specie di cane rabbioso, il camerunense, che appare anche troppo ringhioso quando si fa ammonire subito entrato in campo. Molto esuberante, deve necessariamente aggiustare la mira dei piedi, con tre tiri finiti vicini addirittura al calcio d'angolo.
Brandao 5: Il fantasma di Marco Rossi sembra aleggiare sulla sua maglietta. Neanche il tempo di giocare il suo spezzone di secondo tempo che ne combina di tutti i colori: se sul cross di Di Roberto il suo buco difensivo è graziato da Di Carmine che spara alto da un passo, la punizione che regala all'ultimo secondo ai veneti è un harakiri. Se lo si rivedrà in campo è anche perchè Belardi si fa trovare pronto.
Djokovic 6: Testa santa la sua. La capocciata che vale la prima vittoria romagnola in campionato è al posto giusto al momento giusto: chapeau al croato appena entrato in campo.
Twitter: @AndreCevenini


