IL RESTO DEL CARLINO. Treossi, anche gli ex arbitri nel loro piccolo s'arrabbiano
Se persino un ex fischietto perde la pazienza e si lascia sfuggire verso un assistente dell’arbitro quella che nel vocabolario si definisce “espressione irriguardosa”, significa proprio che la terna stavolta deve averne fatte di tutti i colori. Il protagonista dell’episodio è Fiorenzo Treossi, l’ex arbitro di serie A che dal 2004 è il team manager del Cesena. Tra i suoi compiti, c’è spesso quello del «pompiere»: spegnere cioè ogni incendio che spesso scoppia tra i tecnici che in panchina sono vivaci e gli arbitri. Con Bisoli, che spesso è incontenibile, sabato durante Ternana-Cesena ha avuto molto da fare, finché al 71’ è stato espulso dall’arbitro Renzo Candussio. Un “rosso” giunto in concomitanza con la cacciata dalla panchina del tecnico, silurato per avere appoggiato un piede in campo mentre dava indicazioni ai suoi giocatori. Proprio reagendo alla fiscale espulsione del neo allenatore bianconero, Treossi si sarebbe lasciato andare a qualche parola di troppo verso il collaboratore di Candussio. Ieri è arrivato il verdetto del giudice sportivo: ammonizione per Bisoli, squalifica di una giornata per Treossi. Quest’ultimo, che da due anni non rilascia interviste, ieri ha evitato ogni commento. Gli era già capitato il 4 dicembre 2007 dopo Cesena-Lecce 0-1, in B, quando nel tunnel degli spogliatoi criticò con decisione l’arbitro Squillace di Catanzaro. Ma se perde la pazienza anche un ex arbitro...


