IL RESTO DEL CARLINO. Da separato in casa a match-winner
Un inizio di stagione da separato in casa, poi le voci di mercato che lo davano come sicuro partente e le prime gare vissute ai margini sballottato tra panchina e tribuna da Nicola Campedelli. Con Bisoli Gianluca Comotto si è ripreso la scena e ieri contro il Varese si è tolto la soddisfazione di segnare l’importantissima rete che ha sbloccato la partita e di finire sul tabellino dei marcatori non gli capitava da tanto, precisamente dal 2 marzo del 2008 in un Sampdoria— Torino (lui era granata) terminato 2-2 : «E’ sicuramente bellissimo segnare—ha ammesso a fine gara —. Ad un difensore infatti non capita spesso. L’ultima volta che ho fatto gol mio figlio non era ancora nato e adesso ha quattro anni e mezzo». Scontata quindi la dedica: «Questo gol importantissimo è per il piccolo Cristian che comunque a quest’ora starà sicuramente dormendo». Per quanto riguarda la partita lucida l’analisi del difensore bianconero: buono il risultato ma la squadra deve ancora crescere soprattutto nella gestione del gioco. «Abbiamo sofferto troppo, dobbiamo lavorare parecchio e crescere soprattutto dal punto di vista fisico. Anche questa volta siamo calati molto nella ripresa». Le note liete però, per l’ex viola, arrivano dalla difesa che sembra aver finalmente trovato l’equilibrio giusto, dopo le dieci reti subite nelle prime tre uscite: « Nelle ultime quattro partite abbiamo subito un solo gol—conclude Comotto — e in serie B si vince subendo poche reti e su questo siamo sulla strada giusta, questo successo serve anche per lavorare con entusiasmo e un po’ di serenità».


