IL RESTO DEL CARLINO. La speranza è Lapadula
Non c’è pace in casa bianconera. A Modena sono riaffiorati in un colpo solo tutti i problemi che avevano caratterizzato l’avvio di stagione del Cesena e che la gestione Bisoli pareva aver corretto.
Il ko di sabato è stato quindi un brutto risveglio per i tifosi bianconeri: la difesa ha ricominciato a subire gol in quantità, sono tornati i cartellini rossi e l’attacco non è stato affatto pungente. Proprio quest’ultimo problema, che col ritorno da squalifica di Succi e i due gol al Varese si credeva sulla via della guarigione, testimonia che la fase offensiva bianconera è ancora convalescente.
Il crudo dato che emerge dalle ultime tre partite è che il ritorno di Davide Succi non ha avuto quell’impatto nel pacchetto offensivo che l’ambiente bianconero auspicava. Dall’attaccante più esperto dei tre a disposizione di Bisoli ci si aspettava infatti sicuramente di più, dato che non ha segnato nessun gol nelle ultime tre partite. Inoltre il suo rendimento è stato sin qui troppo altalenante: ad Ascoli è parso fuori condizione e fuori dal gioco; con il Varese invece si è sacrificato strappando gli applausi al momento del cambio; infine, col Modena ha sfiorato il gol; troppo poco per chi come lui ha frequentato la massima serie e negli ultimi tre campionati di B ha realizzato 33 reti.
Così adesso che Gianluca Lapadula è tornato disponibile e sgomita per mostrare il suo valore, la ritrovata abbondanza di soluzioni offensive (con l’ex San Marino sono arruolabili sia Graffiedi che, appunto, Succi) potrebbe indurre Bisoli a rivedere chi far giocare per ritrovare al più presto la via del gol, o perlomeno della efficacia in attacco. Insomma, nuovi tentativi con nuovi binomi.
Proprio Lapadula è stata l’unica notizia felice nella valle di lacrime del ko in Emilia: dopo settimane ai box (non giocava dalla prima di campionato) il dolore per l’infiammazione al tendine rotuleo lo ha abbandonato.
Troppo poco il quarto d’ora del ‘Braglia’ per giudicarlo, meglio fare memoria allora delle sue prestazioni estive, quando il ventiduenne era stato tra i più convincenti entusiasmando anche la tifoseria: non è un caso che la prima rete ufficiale di questa stagione bianconera l’abbia segnata lui, nel match di Coppa Italia contro la Pro Vercelli. Era l’11 agosto, all’incirca due mesi fa. Sarà l’ex San Marino la pallottola giusta da sparare adesso che Bisoli ne è finalmente ‘armato’?
Qualcosa va escogitato per l’attacco bianconero. Se non altro perché la sua attuale etichetta di peggiore del torneo va eliminata al più presto: appena 5 reti fatte per il Cavalluccio (una sola fuori casa, su rigore a Vicenza), l’impietosa media è 0,6 a partita.
Nella classifica degli attacchi peggiori, con 6 gol, la medaglia d’argento spetta poi a due club: il Lanciano e poi proprio il prossimo avversario del Cesena, il Crotone. Che Bisoli e soci sperano di relegare in cima a quel podio scomodo, già da domenica sera.


