Modulo e formazione: tanti dubbi per il Modena di Marcolin
Continuare con la difesa a tre, che garantisce comunque una buona solidità difensiva, o ritornare a quattro per avere più facilità e fluidità nella manovra offensiva? Questo è l’interrogativo che si pongono i tifosi gialloblù in vista del match di sabato fra Modena e Cesena. Le ultime gare hanno detto che i canarini faticano a proporre gioco in fase offensiva soprattutto a causa della posizione troppo bassa degli esterni difensivi e che, comunque con il vantaggio di un uomo in più in campo, sabato l’inversione di tendenza è arrivata quando Marcolin ha rotto gli indugi nell’intervallo inserendo Francesco Stanco ed è passato ad un 4-4-2 o 4-2-4 che dir si voglia.
«Abbiamo avuto la possibilità di passare a questo schema grazie alla superiorità numerica», ha spiegato il tecnico a fine match, ma questa soluzione aiuta indubbiamente la manovra offensiva e con una grande applicazione degli esterni di centrocampo in fase difensiva potrebbe comunque essere decisamente riproponibile anche in condizioni normali e non favorevoli come con il Lanciano. Le possibilità, anche se con qualche incognita legata ai problemi fisici di alcuni elementi, ci sono tutte. C’è una versione ultra offensiva con due fra Ardemagni, Greco e Stanco davanti supportati, sugli esterni, da Surraco e Lazarevic, ma anche una versione più equilibrata con Gozzi sulla destra nella linea difensiva, Nardini davanti e sull’altra sponda il tandem Minarini-Surraco stante la possibile indisponibilità di Gulan. In mezzo al campo, poi, Dalla Bona è in dubbio per un piccolo problema accusato nel finale di gara con il Lanciano. Qui, però, le alternative non mancano ed il candidato numero uno alla sostituzione è Federico Moretti che ben si è disimpegnato nei primi venti minuti della sua stagione nel corso dell’ultimo match. Il giocatore di proprietà del Catania potrebbe anche agire come vertice basso del centrocampo assieme a due interni di grande corsa come Osuji e Signori. In questo modo Marcolin potrebbe anche riproporre il 4-3-3 messo in soffitta dopo il precampionato a favore dell’attuale 3-4-3. Anche con questa soluzione, infatti, si garantirebbe in ogni azione o ripartenza un supporto per la punta centrale che può dialogare e dare il tempo agli esterni offensivi di salire per imbastire la manovra. La soluzione più probabile ad oggi, però, parrebbe essere la conferma, almeno in avvio, della difesa a tre, ma Marcolion ha già dato la dimostrazione di non fossilizzarsi su uno schema tattico e, quindi, le sorprese possono essere sempre dietro l’angolo. Di certo, dopo le ultime uscite, ci si aspetta una prova di spessore in fase offensiva poiché si ritorna al Braglia dopo due gare in trasferta e perché a far visita al Modena sarà il Cesena in uno dei derby emiliano romagnoli più sentiti da entrambe le tifoserie. Un risultato positivo dopo una prestazione positiva, quindi, potrebbe essere un trampolino importante per una squadra che ha bisogno di autostima e di coscienza nei propri mezzi più di ogni altra cosa.


