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Caldirola in campo per 90 minuti con l'Under 21. Ma la difesa balla troppoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari
sabato 13 ottobre 2012, 14:21Campionato
di Giovanni Guiducci
per Tuttocesena.it
fonte Guglielmo Buccheri per La Stampa

Caldirola in campo per 90 minuti con l'Under 21. Ma la difesa balla troppo

Bella, coraggiosa, ma senza gli occhi di tigre. L'Italia dei giovani si aggiudica il primo round contro la Svezia, ma per colpa della poca concretezza davanti alla porta si prepara al viaggio a Kalmar (martedì il ritorno) con il verdetto sul risultato dello spareggio per gli Europei ancora in bilico. Il gol di Immobile è prezioso, ma i difetti difensivi vanno eliminati per non rischiare di vivere un incubo come quello che vietò alla nostra Under 21 la qualificazione ai Giochi di Londra due anni fa.
Verratti, Destro ed El Shaarawy sono sotto la doccia nello spogliatoio di Yerevan, in Armenia con la Nazionale maggiore, quando i loro compagni dell'Under 21 entrano in campo a Pescara. Si gioca il 1° round di uno spareggio per gli Europei, in agenda in Israele il prossimo giugno, che mette in palio la stessa credibilità del nostro movimento di ventenni: plasmato da Ciro Ferrara, questo è il gruppo che con Mangia deve dimostrare come anche in Italia scommettere sui più giovani può avere un suo peso specifico.
Gli azzurrini non tradiscono. Corrono, si cercano, dialogano, divertono: ogni trama non è mai banale. Peccato per le amnesie difensive, frutto di un atteggiamento sempre e comunque propositivo anche a discapito delle certezze là dietro. Immobile e Insigne, il primo bomber del Genoa, il secondo fantasista e carta segreta del Napoli, si muovono sul prato dell'Adriatico come nel salotto di casa. Entrambi, in questo stadio, hanno brindato soltanto pochi mesi fa alla promozione in serie A agli ordini di Zeman e al termine di una cavalcata straordinaria viste le premesse e gli obiettivi di partenza. Ed è proprio Immobile a regalarsi l'acuto del vantaggio dell'Italia, dopo che una velenosa punizione dell'amico Insigne era sfuggita dai guantoni del lungo portiere svedese. L'Italia dei giovani ha sempre la marcia inserita grazie all'intelligenza tattica del giallorosso Florenzi. Uno, al massimo due tocchi e gli azzurrini si impossessano dell'area avversaria. Ma dietro si balla. Bardi è timido, la retroguardia troppo alta e a volte distratta, così gli svedesi rimangono aggrappati alla contesa. Insigne è spesso impreciso quando è il momento di lasciare il segno e, nella ripresa, la truppa di Mangia si lascia sopraffare dalla frenesia. L'appuntamento, adesso, è nella piccola cittadina svedese di Kalmar. E in gioco non c'è soltanto l'Euro 2013.