La prima rimonta subita
Come nell’ultimo precedente del 2009 al Manuzzi la squadra di Pierpaolo Bisoli si è fatta infilare nella stessa porta a due minuti dal termine da un colpo di testa di un giocatore della Reggina subentrato dalla panchina. Se tre anni fa Nicolas Viola regalò ai calabresi una immeritata vittoria, sabato scorso il figlio d'arte Comi ha siglato un più che meritato pareggio. L’1-1 finale consente comunque al Cesena di rimanere un gradino sopra alla zona play-out e di agganciare al sestultimo posto il Novara al quale, contrariamente a quanto era stato annunciato nei giorni scorsi, non è stata ridotta la penalizzazione.
Qualis pater, talis filius. La rete della Reggina porta la firma del giovane Gianmario Comi figlio di Antonio Comi ex attaccante, poi trasformatosi in libero, del Torino e della Roma. Ebbene, 24 anni orsono anche il padre aveva segnato un gol al Cesena in occasione di una gara di coppa Italia che assicurò ai granata la vittoria di misura (1-0). Giocava nel Torino anche Francesco “Ciccio” Graziani che con il figlio Gabriele era stata l’ultima coppia genitore-figlio ad avere fatto gol al Cavalluccio. Graziani-padre iniziò in Arezzo-Cesena 2-0 del 1972, poi con un’incredibile regolarità annuale andò in gol in Torino-Cesena 2-1 del 1974, in Cesena-Torino 1-1 del 1975, in Torino-Cesena 2-0 del 1976, in Cesena-Torino 0-3 (tripletta) del 1977, in Torino-Cesena 3-1 (doppietta) del 1978 (coppa Italia); poi ancora in Cesena-Fiorentina 3-3 (doppietta) nel 1982. Graziani-figlio si limitò ad aprire le marcature in Mantova-Cesena 3-2 del torneo cadetto 2005-’06.In casa bianconera si ricordano invece i gol di Iro e Fabio Bonci, di Leonello e Luca Leoni e un giorno si attendono magari quelli di Gianluca Turchetta (figlio di Franco) e di Gianluca Rizzitelli (figlio di Ruggiero).
Capocciate vincenti. Se lo scorso anno il Cesena aveva realizzato di testa una sola rete, quella decisiva di Adrian Mutu che valse il blitz a Palermo (0-1), in questo campionato sono già tre le capocciate vincenti: quella inutile di Mattia Graffiedi in Cesena-Novara 1-4, quella decisiva di Damjan Djokovic in Cesena-Cittadella 1-0 e infine quella di Gianluca Comotto di sabato contro la Reggina. Si tratta del 50 per cento delle reti complessive finora realizzate dal Cesena, che però con appena 6 gol all’attivo continua ad avere il peggiore attacco della cadetteria. È significativo che il goleador della squadra sia un difensore come Comotto, a quota due come Graffiedi. Il Cesena è del resto la formazione che ha mandato in gol il minor numero di giocatori (appena 4: oltre ai tre citati c'è Gregoire Defrel).
Vantaggio sprecato. Il gol del momentaneo vantaggio firmato da Comotto aveva illuso i bianconeri, che per la prima volta in questo campionato non sono riusciti a condurre in porto la vittoria dopo essere passati per primi in vantaggio. In compenso è anche la prima gara stagionale in cui il Cesena ha preso gol e non è stato sconfitto. L’ultimo 1-1 casalingo interno con Bisoli in panchina era stato quello di Cesena-Torino del 2009-’10 nel quale il gol dei romagnoli era stato firmato da Dominique Malonga.


