CORRIERE ROMAGNA. Campedelli: "Il proprietario del Cesena sono io"
Dalle ipotesi di un nuovo stadio all’assetto societario fino al calcio giocato. Tanti i punti all’ordine del giorno di una conferenza fiume del presidente bianconero Igor Campedelli. «Al momento non riesco a pensare ad una squadra lontana dal Manuzzi proprio perché non c’è un progetto concreto. Ho girato tanti stadi e per me resta tra i primi tre più belli d’Italia. La ciliegina sulla torta sono tutti gli investimenti fatti tra cui anche quelli del manto in sintetico e l’abbattimento delle barriere».
Sulla fusione tra l’Ac Cesena e la holding Cesena 1940 il presidente ha spiegato che «la 1940 e l’Ac Cesena furono scorporate anni fa, ma di fatto fanno parte della stessa realtà. I soci che ho sentito non hanno espresso dubbi sulla fusione, al 95% direi che non ci sono problemi, procederemo secondo gli aspetti legali e giuridici per completare il passaggio». C’è però il nodo di Giorgio Lugaresi, che vanta il 30% delle azioni di Cesena 1940: «Lugaresi ha manifestato l’interesse di alienare la sua partecipazione. Ci dovremmo trovare per trovare un accordo che rispetti il suo interesse e quello del Cesena». La liquidazione che spetta a Lugaresi ammonta a oltre 1.2 milioni di euro.
In merito alla squadra, alla luce del match contro la Reggina Campedelli ha detto: «Abbiamo fatto un bel primo tempo, ma poi abbiamo iniziato ad arretrare. Sappiamo di avere dei limiti e c’è bisogno di tempo, ma dobbiamo portare la squadra fuori dalla zona retrocessione perché così i giocatori si possono esprimere al meglio». Infine ha spiegato che nonostante il sentire comune, il passaggio dalla serie A alla B «non è facile e ce lo insegnano quasi tutte le realtà che hanno vissuto questa esperienza.
La fiduciaria? È un tipo di struttura gestionale che abbiamo scelto, sulla scia di quanto fanno tante altre squadre professionistiche. Ma ribadisco che il proprietario del Cesena sono io».


