IL RESTO DEL CARLINO. Cesena Social Club
Calciatori e social newtork vanno a braccetto ormai da alcuni anni, tanto che ormai la popolarità non si misura più solo con l’applausometro allo stadio, ma da come i giocatori interagiscono con Facebook e Twitter. Il Cesena non fa eccezione.
Molti ragazzi di Bisoli (a sua volta popolare con oltre 4.000 ‘preferenze’ in rete e sei gruppi) infatti hanno il loro profilo nei due social network più di moda del momento: dialogano coi tifosi o semplicemente si godono il bell’effetto che fa vedere il proprio numero di fans aumentare di giorno in giorno nella pagina personale.
Su Facebook parecchi calciatori del Cavalluccio hanno una pagina a loro intitolata: sono pagine non ufficiali, quasi sempre ideate da un incallito supporter che magari li segue ancora da prima dell’approdo in Romagna. E se la formazione dovessero farla i tifosi come andrebbero le cose in campo?
Nella top 11 dei più apprezzati nelle apposite pagine dei fans (dove le parole chiave sono: “Mi piace”) spicca D’Alessandro (4.665), seguito da Belardi (3.488), che vanta ben 6 gruppi a lui dedicati. C’è poi Succi (2.810), cui la fama di bomber gioca a favore anche se da queste parti deve ancora sbloccarsi. La differenza di popolarità a volte è abissale, anche nello stesso reparto, come quella tra Caldirola (1.908) e Tonucci (15). Gettonati nel pacchetto difensivo anche Ceccarelli (1.187) e Comotto (721). Sempre nell’ordine delle tre cifre anche il gradimento per Graffiedi (505) e Lapadula (379). Tra i centrocampisti invece si distingue Parfait (342), seguito da Djokovic (78) e Gessa (72). Comunque nel calcolo dei fans vanno considerate alcune variabili esterne: Caldirola è elemento di forza dell’Under 21 e la sua popolarità sconfina oltre la Romagna. Stesso discorso per chi come Comotto è stato colonna di due club storici della A, come Torino e Fiorentina.
Su Twitter, meno in uso tra i giocatori bianconeri, il più “social” è Belardi (“seguito” da 10.771): il portiere dice spesso la sua sulla partita appena conclusa, altre volte non dimentica un pensiero per le sue ex squadra, cui è rimasto legato. Caldirola è al secondo posto (4.168 followers), poi Ceccarelli (977) e a sorpresa Turchetta (214).
Fino ad agosto però il più gettonato era Adrian Mutu, coi suoi 20.574 followers: l’attaccante ne faceva un uso compulsivo, anche a tarda ora, tra foto, pensieri e dichiarazioni, a volte perfino tese a depistare chi sperava di intravedere nei suoi tweet l’indizio per capire la sua nuova squadra.
C’è anche il rovescio della medaglia. Facebook e Twitter hanno ridotto la distanza tra il tifoso e il beniamino, ma questa mania del social a volte rischia di mettere in cattiva luce i giocatori, specie se gli sfuggono certe affermazioni a caldo. Basti pensare a quando Bamonte fu beccato a scrivere nel suo profilo accuse gratuite e gravi verso i giornalisti cesenati nel giorno dell’esonero di Nicola Campedelli. Proprio per evitare casi come questo, il club bianconero sta definendo un codice di comportamento speciale per i propri giocatori: quello dell’anno scorso vietava ai tesserati di fare commenti lesivi verso società e compagni di squadra nei social network.


