Frenata Primavera: due autogol decidono l'1-1 col Modena
Orfano di Sensi per squalifica e Cesarini per infortunio, oggi il Cesena di De Argila è sceso in campo contro il Modena, terz'ultimo in classifica. Con il sole alto nel cielo e ben 300 paganti i cavallucci si portano in vantaggio dopo appena trenta secondi. Tempo di dare il calcio d'inizio, ottimo lavoro di Gravina e Fabbri F. sulla sinistra, la palla giunge a Gaiani che aiutato da una deviazione al suo tiro insacca la palla in rete. Il Modena accusa giustamente il colpo subìto così a freddo e potrebbe tracollare per altre due volte prima con l'incornata imprecisa di Fabbri M. e poi lo stesso Gravina, incuneatosi sempre da sinistra, spara alto di poco sopra la traversa. Non c'è storia, il Modena non è ancora in partita ed il 4-4-2 pare essere poco funzionale al solito 4-3-3 dei bianconeri che in certe fasi di gioco in possesso palla riescono ad avere solo 3 uomini dietro la palla e tutti gli altri alla ricerca di spazi in avanti. Mentre Sanchez e Paolini alzano un muro in difesa, complice il scarso gioco dei canarini, Lolli al 27' conquista una punizione a sinistra. Gaiani si incarica del tiro e rimette palla sul secondo palo dove trova il piattione solitario di Fabbi F., la sfera però finisce alta e mani nei capelli per il difensore bianconero. La buona condotta dei romagnoli è leggermente macchiata solo dal giallo generoso rifilato a Melgrati per perdita di tempo, mentre il Modena avrà molti più giocari iscritti nell'albo dei "cattivi" del Signor Rapuano di Rimini, direttore di gara. Al 31' ancora il Cesena in avanti, triangolo Lolli Pironi e l'esterno numero undici tira una botta a giro dai 25 metri che costringe ad un salvataggio non da poco il portiere ospite D'Agostino. E' nettamente un tiro al bersaglio ma ciò che non ti aspetti è che questo Cesena sprinter ceda la sua veste agli ospiti nel finale del primo tempo. Così il Modena, forse più maratoneta, al 41' arriva all'immeritato pari, ancora su autorete. Prandi dalla fascia di competenza scodella in area, Lo Russo si sente minacciato da un avversario invece distante e insacca nella propria porta la palla nell'incredulità generale. C'è spazio però al 44' di un'altra emozione, non andata a buon fine: la punizione sulla trequarti sinistra di Pironi a giro costringe al super intervento sul palo lungo di D'Agostino, sicuramente il migliore in campo dei suoi oggi a Villa Silvia. Si va così sul riposo piuttosto ragalato agli avversari.
Il secondo tempo riprende sulla falsa riga del primo, anche se gli ospiti sembrano avere trovato le contromisure da applicare alle scorribande dei corsari Lolli e Gravina sulla rispettive corsie laterali. Al 49', sempre su calcio da fermo, strappa applausi la semirovesciata di Paolini però terminata alta. L'occasione del nuovo vantaggio bianconero capita sui piedi di Pironi, scattato su assist verticale di Gravina, ma ancora una volta pecca di precisione. Il Modena viene fuori in contropiede al 62' quando Ferron scavalca Paolini e prova il destro vincente, ma Melgrati non si fa sorprendere. Iniziano i cambi e De Argila inserisce Filippucci in mediana e Cicarevic boa avanzata prelevando Pironi e Fabbri M. Quest'ultimo oggi non ha demeritato, anzi, ha recuperato molti falli in zona avanzata. Nel Modena invece Cilloni rileva il buon esterno Prandi. Le vere palle gol però le crea solo il Cesena ed in dieci minuti Gravina e Lolli si divorano da centro area le stoccate vincenti. Al 76' Zucchini stende nuovamente Gravina, una furia incontenibile, e riceve il secondo giallo, così scatta il rosso e Modena in inferiorità numerica. Cambio di modulo quindi con l'ingresso di Oliomarini per il capitano Ansaloni. Come detto in precedenza il Modena è molto falloso e l'intervento a martello di Aldrovandi su Yabrè gli costa solo il giallo all'85'. Nuovo cambio ospite all'89' con Zouhri che rileva Louhichi. I minuti di recupero sono quattro ma ancora il Cesena tenta l'assalto al forte emiliano: prima Lolli di testa costringe alla respinta di pugni di D'Agostino, poi sempre lui scocca un destro debole. L'ultima emozione arriva quando Fabbri F. dalla destra ne salta due ed inseritosi in area la butta in mezzo. Gaiani, nella mischia generale, calcia a botta sicura, ma ancora una volta D'Agostino dice no e salva il risultato finale sull'1-1.
Il triplice fischio lascia un po' di amarezza tra i bianconeri, un match veramente a senso unico che però porta in saccoccia solo un punticino. Anche oggi però, nonostante l'assenza del faro di centrocampo denominato Sensi, Yabrè e compagni hanno fatto vedere dell'ottimo calcio prolungando la striscia positiva in campionato.


