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CITTA' DELLA SPEZIA - Le pagelle di Cesena-Spezia
lunedì 26 novembre 2012, 11:49Rassegna stampa
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte cittadellaspezia.com

CITTA' DELLA SPEZIA - Le pagelle di Cesena-Spezia

Belardi: 6,5. Portiere dalla straordinaria esperienza, nel primo tempo deve ringraziare la traversa, che lo aiuta non poco a respingere la gran botta di Porcari. Nella ripresa fa invece appello alla sua bravura e a quel pizzico di fortuna che non guasta mai: prima chiude a terra sempre su Porcari, poi osserva immobile terminare la sfera sull'esterno della rete sulla volè di Sansovini ed infine ipnotizza lo stesso numero nove che a tu per tu spara alle stelle.

Brandao: 5,5. Dei tre difensori cesenati, è quello che appare maggiormente in difficoltà. Soprattuo nei primi quarantacinque minuti e nel finale, quando lo Spezia alza il baricentro e costringe i difensori locali a sparacchiare lontano per evitare pericoli. Non soffre però la marcatura di Okaka.

Comotto: 6. Guida la difesa con esperienza, anche se sul gol sùbito si lascia sfuggire Sansovini. Ha vita facile sulle palle alte perchè lo Spezia non ha centimetri là davanti. Gara nel complesso sufficiente.

Caldirola: 5,5. In occasione del vantaggio bianco, si fa prendere in mezzo fra Antenucci e Madonna. Nella ripresa, quando Sansovini si allarga e va a prendere posizione dalle sue parti, lo lascia sempre troppo libero. Libertà che per sua fortuna non viene tramutata in gol.

Ceccarelli: 5,5. Come il suo opposto, Rossi, ha grande facilità di corsa. E come il compagno non fa della tecnica di base la sua peculiarità. Spesso ha lo spunto buono, che però si smarrisce per colpa di suggerimenti a dir poco imprecisi.

Djokovic: 5. Il giovane centrocampista che il gennaio scorso doveva arrivare in riva al Golfo non disputa certo una delle sue miglior partite. Soffre forse la pressione di un "Manuzzi" quanto mai freddo nei confronti dei propri beniamini, e seppur dotato di ottimo sinistro e visione di gioco, non riesce mai a fornire l'imbeccata giusta per le punte.

Iori: 6. Uno dei pochi a salvarsi. Anche lui pesca dal bacino di tutta la sua esperienza, e trascina al pareggio un Cesena davvero brutto. In mezzo al campo fa a sportellate un pò con tutti, e alla fine può gioire per un pareggio che muove una classifica pericolante.

Meza Colli: 6. Interno di sinistra nel quintetto di centrocampo, nei piedi del paraguaiano transitano un'infinità di palloni. Prova a gestire il possesso dei romagnoli dettando i tempi, ma spesso la misura è sbagliata. Da premiare comunque l'impegno e la personalità. (dal 12' st Rodriguez: s.v. Entra e sembra dover spaccare il mondo. Incredibilmente però, dopo appena venti minuti Bisoli decide di richiamarlo in panchina per infoltire il centrocampo. - Tabarelli: s.v)

Rossi: 5,5. Gioca largo a sinistra, e trova pane per i suoi denti. La sua caratteristica migliore è infatti la velocità, e Nicola Madonna lo riesce a controllare senza grossi problemi. Soprattutto perchè la tecnica dell'esterno bianconero non è sopraffina, e spesso finisce per consegnare la sfera allo stesso spezzino.

Graffiedi: 5. Per nome ed esperienza dovrebbe rappresentare il pericolo numero uno per la difesa aquilotta, ma nei cinquanta minuti in cui rimane in campo non dà certo l'impressione di poter far male. Merito dell'attenta difesa spezzina, demerito dei suoi compagni, che fanno fatica ad offrirgli palloni giocabili. Lascia per infortunio. (dal 7' st Succi: 6. E' ancora una volta l'attaccante bolognese a punire lo Spezia. Il suo anonimo spicchio di gara può essere riassunto con la definizione del vero bomber rapace d'area: un'occasione, un gol.)

Defrel: 7. Ti aspetti i grandi nomi, ed è invece il giovanissimo francese classe '91 l'uomo più in forma del Cesena. Mancino vellutato, fa la lotta con Pasini e Schiavi prendendosi molti falli e offrendosi sempre come opportunità per i compagni. Nell'impalpabile attacco romagnolo, è l'unico ad offrire un minimo di pericolosità. Finisce con la lingua a terra.