Padova-Cesena: le pagelle di Tuttocesena.it
Belardi 7: Mister Fantastic. Per chi non lo sapesse, è il leader dei Fantastici Quattro, quello che allungandosi arriva dappertutto. Salva proprio così sull'incornata di Ze Eduardo, mettendo in cassaforte il pareggio e aggiungendo un'altra riga alla sua lista dei miracoli stagionali. Prima però aveva fatto diventare matto Cutolo, respingendogli ogni missile che tirava. E quando non ci arriva, ci pensa il palo: presto santo.
Ceccarelli 5: Il buco dove si infila Granoche nel gol veneto è imperdonabile, grazie anche alla complicità di Morero. Cerca di riprendersi, ma Cutolo non gliela fa proprio vedere oggi la palla.
Comotto 6: Con il coltello fra i denti, lotta e sgomita contro tutti, lasciando a tratti solo le briciole. Sempre attento e mai domo, per passarlo ormai ci vuole ben altro che il telepass.
Morero 5: Sbaglia completamente posizione sul gol, robe da pensare che abbia urlato a Ceccarelli in argentino sul da farsi. E a proposito di sudamericani, il brasiliano Farias, in tema di derby fra Verdeoro e Albiceleste, se lo mangia senza affanni in più di una sua discesa. Por que'?
Caldirola 6: Intavola un duello infinito con Legati, e senza troppi complimenti. Roccioso e duro quando serve, riesce anche a ripartire per scodellare buoni palloni. Arcigno.
Iori 5,5: Un primo tempo da mani nei capelli, con un Ze Eduardo che si fa pure lucidare gli scarpini dall'ex Toro. Nella ripresa, complici gli urlacci bisoliani, si sveglia e riesce a riprendere in mano la squadra, anche se a tratti. Nel finale almeno conquista qualche fallo che fa rifiatare la squadra.
Djokovic 5: Secondo sostituzione stagionale dopo mezz'ora: ciò la dice lunga anche oggi su cosa si sia visto in campo dal croato.
Meza Colli 5,5: Come Iori, si riprende solo nella ripresa. In mezzo Viviani e Ze Eduardo sono ostacoli troppo grandi per il brasiliano, costretto sempre a giocare la palla dietro o a tentare improbabili lanci lunghi. Non efficace anche in ripiegamento, Cutolo gli rifila pure un bel tunnel.
D'Alessandro 6,5: Fino a quando attacca sulla sinistra trova in Cionek un degno avversario, che spesso gli sbarra la strada. Poi, spostato a destra, apriti cielo. Le sue sfuriate mandano al manicomio il povero Renzetti, che fino a prima non stava sfigurando: il biancorosso non ci capisce più nulla e appena lo vede va in panico, vedi il gol. Nella ripresa però il romano si spegne, complice la fatica, e Bisoli lo toglie. Saetta.
Lapadula 6: Quel tocco sul gol di Succi è come un altro dono dei Tre Re Magi: altro che oro, incenso e mirra. Detto questo, vive una gara molto generosa, dove si prodiga ad aiutare i compagni in ogni occasione. Purtroppo i palloni giocabili sono pochi, ma la sensazione è che il giovane stia crescendo.
Succi 6,5: Ucci, ucci, ucci, sento odor di... Succi. Il bomber trova la prima rete su azione proprio contro il suo Padova, squadra che lo aveva visto protagonista due anni fa. Assoluto spettatore prima del gol, trafigge Anania proprio in occasione del primo pallone giocabile: questo è il suo lavoro e questo è quello che il Cesena vuole da lui. Bravo poi nel tener palla e a prendersi qualche fallo, contro il Brescia dovrà confermare la sua effettiva rinascita.
Defrel 6: Con il suo ingresso illumina la squadra. Ottimo a dare una mano a Caldirola sulla sinistra, nel finale Anania gli smorza l'urlo del gol con un miracolo.
Graffiedi 5,5: Deve cercare di tenere il pallone là davanti, ci riesce solo in qualche occasione.
Rossi s.v.


