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tmw / cesena / Editoriale
Voce del verbo soffrire
lunedì 10 dicembre 2012, 11:30Editoriale
di Daniele Mazzari
per Tuttocesena.it

Voce del verbo soffrire

Dopo aver collaborato per anni con La Voce di Romagna ed essere stato redattore di Tuttomercatoweb, ora è capo-redattore del sito Tuttocesena.it

Io soffro
Tu soffri
Egli soffre
Noi soffriamo
Voi soffrite
Essi soffrono

Soffrire, soffrire, soffrire. Bisoli lo sta ripetendo come un mantra da quando ha rimesso piede in Romagna, esplorando il verbo in tutte le sue declinazioni e tempi verbali. Lo ha fatto per spegnere facili entusiasmi dopo una vittoria, per giustificare una sconfitta o un pareggio striminzito, per commentare orgoglioso una reazione positiva, per replicare stizzito alla domanda di un giornalista o per spiegare il momento della squadra.

Che Bisoli stesso soffra per i risultati del Cesena direi che neppure il più accanito oppositore del tecnico di Porretta Terme possa metterlo in discussione. Bisoli ci perde il sonno per cercare l’incastro tattico giusto, la parola giusta, il giocatore più in forma. Difesa a tre, difesa a quattro, centrocampo a tre, centrocampo a quattro, centrocampo a cinque, tridente, tandem offensivo, trequartista, doppio trequartista, Comotto difensore centrale, Meza Colli regista, Rodriguez prima punta, Ceccarelli mezzala, Belardi tra i pali, Ravaglia tra i pali, Defrel e D’Alessandro esterni di centrocampo, Defrel e D’Alessandro seconde punte, Defrel e D’Alessandro trequartisti, squadra operaia, squadra offensiva. In questi mesi qualche punto fermo l’ha trovato ma la sostanza non cambia e Bisoli, dopo la disfatta con l’Empoli, resta più che mai aggrappato al suo verbo preferito: “Io sono venuto qua per soffrire e per il Cesena soffro volentieri”.

La sensazione, da tifoso (che soffre), è che Bisoli sia assolutamente l’uomo giusto per uscire da questo momento ma che da solo non possa tirare fuori molto di più da questo gruppo, non senza la complicità della dea bendata. L’obiettivo può essere quindi solo quello di continuare a navigare a vista fino a gennaio per poi capire le reali ambizioni della nuova dirigenza bianconera.

Fino ad allora ci sarà certamente sofferenza in abbondanza per tutti. Quindi non ci resta che metterci il cuore in pace, armarci di pazienza e, magari (giusto per ingannare l'attesa) armare Bisoli di qualche sinonimo in più. Chennesò ... faticare, patire, penare, stentare, tribolare o, molto meglio, un romagnolissimo "Cesena, strenz e cul e tin bota!"