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Tutto troppo facile per il Real Madrid. Apoel fuori a testa altaTUTTOmercatoWEB
© foto di ALTERPHOTOS/ALVARO HERNANDEZ / www.image
mercoledì 4 aprile 2012, 22:38Calciomercato
di Tommaso Maschio
per Tuttochampions.it

Tutto troppo facile per il Real Madrid. Apoel fuori a testa alta

Con una pokerissimo il Real Madrid stende un Apoel che gioca solo nella ripresa, segnando anche due reti, e chiude ai quarti un cammino europeo cominciato ad agosto e che ha stupito tutta l'Europa. La squadra di Mourinho si allena al Bernabeu giocando con i ciprioti come il gatto con il topo. Allenamento utile in vista di una semifinale che si prospetta di ben altra caratura contro un Bayern Monaco che ha tutta l'intenzione di centrare la finale che si disputerà all'AllianzArena e magari un triplete solo sfiorato due stagioni fa.


In una partita che ha poco da raccontare dopo il 3-0 dell'andata a Nicosia, sin dai primi minuti si gioca praticamente ad una sola porta, quella dell'Apoel, con il Real Madrid che più che un quarto di finale gioca una partitella d'allenamento a ritmo lievemente sostenuto. Il Real non ha infatti fretta e gestisce il pallone con calma con una manovra a girare che tende a stritolare la difesa cipriota. Nei primi minuti prima Higuain e poi Ronaldo vanno vicini al vantaggio – liberati da due rinvii sbilenchi della difesa – ma la mira non è buona. L'Apoel praticamente non supera mai la linea di metà campo, rintanandosi in 30 metri e cercando di impedire ai padroni di casa di arrivare con facilità al tiro. Solo al 20° l'Apoel decide di mettere la testa fuori dalla propria metà campo con Ailton che lanciato in profondità costringe al recupero prodigioso Sergio Ramos. Al 26° il Real passa in vantaggio con il solito Cristiano Ronaldo: dalla sinistra arriva un cross di uno scatenato Marcelo che attraversa tutta l'area di rigore – con i centrali ciprioti immobili come statue - raggiungendo il portoghese sul secondo palo che di ginocchio mette alle spalle di Pardo. Il gol non cambia il copione della gara con il Real che continua a controllare la gara con un possesso palla che supera il 70% e quando vuole accelera e colpisce. Al 36° Kaka riceve sul vertice sinistro dell'area un pallone da Marcelo, lo sistema sulla sua zolla e calcia a girare sul secondo palo disegnando una parabola perfetta che non lascia scampo a Pardo. Kakà si ripete poco dopo calciando nuovamente a girare sul palo destro, ma colpendo questa volta il legno della porta dell'Apoel.

Nella ripresa il copione non cambia con Mourinho che decide di dare spazio a Callejon e Di Maria, al rientro dopo alcuni mesi di stop, in vista del campionato. I ciprioti nella ripresa riesce ad arrivare al tiro con un po' più di facilità, ma con pessimi risultati, almeno fino al 66° quando Marcinho lancia in profondità Manduca: il brasiliano si presenta davanti a Casillas e lo batte con un preciso tocco sul secondo palo che rende meno amara la sconfitta dei ciprioti. L'Apoel – complice un calo di tensione della difesa madridista – rischia anche di pareggiare con Charalambides prima e Kakà poi. Nella prima occasione è bravo Casillas ad allungarsi e mettere in angolo, nella seconda invece è la difesa a fare muro e allontanare il pericolo. Il Real decide allora che è il caso di richiudere la gara. Ci pensa il solito Cristiano Ronaldo che su punizione inventa una parabola imprendibile per Pardo mettendo a segno il suo ottavo centro in 8 incontri. Al 79° arriva anche il poker firmato da Callejon che parte sul filo del fuorigioco, entra in area, si accentra e calcia forte sul primo palo battendo nuovamente Pardo. Il finale regala emozioni a raffica. All'81° Solari trasforma un rigore conquistato da Adorno – fallo di Altintop - spiazzando Casillas. Sulla ripartenza Di Maria certifica il suo completo recupero con un gol-gioiello: accelerazioni per vie centrali  e pallonetto su un Pardo troppo fuori dai pali per poter intervenire.

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