Lo stratega fortunato
Potremmo sembrare ripetitivi, ma non lo saremo affatto: il personaggio del giorno è ancora una volta lui, Roberto Di Matteo. Esattamente un mese dopo la grande impresa contro il Napoli, che spianò la strada, in Champions, a un Chelsea combattivo, grintoso, determinato, il tecnico italiano si è ripetuto, battendo il Barça, e facendo sognare il glorioso Stamford Bridge.
Sì, vero, "battendo", forse, è una parola grossa, perché c'è ancora il match di ritorno da disputare; ma chi ha potuto assistere al match di ieri sera, non avrà di certo potuto fare a meno di notare la fitta rete di maglie blu disegnate attorno ai giocatori di un Barcellona per gran parte limitato nel suo solito gioco pericoloso, sì, ma visibilmente rallentato rispetto alla consuetudine, spuntato; insomma, non nella maniera pungente e incisiva che, in precedenza, ha dimostrato di essere.
Certo, anche la Fortuna ierei sera ha deciso di baciare sulla fronte l'ex giocatore della Lazio e della Nazionale italiana (vedere i due legni colti dai blaugrana), ma a conti fatti non si può dire che "Chelsea-Barcellona 1-0" non sia la vittoria tattica di un mister giovane e ambizioso, che in breve tempo ha saputo far sua una squadra che sembrava crollare sotto l'aspetto psicologico, facendole riscoprire quelle doti che sembrava aver grossolanamente perso sotto la traballante gestione Villas Boas. E così vengono fuori prestazioni supreme, come quella, appunto, di Stamford Bridge contro un Barcellona costretto ad arrendersi alla legge del comandate italiano. Bravo a coprirsi, forte del detto "aiutati che Dio t'aiuta" (e qui si riprendono in causa i due legni), e far male, fanco sua una meritatissima gloria ma restando allo stesso tempo consapevole che soltanto metà dell'opera è stata portata a casa. Perché è adesso che viene il duro, e il bello. Ci sarà da affrontare, infatti, il match di ritorno, nella bolgia del Nou Camp: lì e solo lì vedremo se tutti questi elogi, tutte queste chiacchiere, saranno confermate o resteranno solo tali. Lì vedremo se Di Matteo riuscirà a ripetersi ancora, lì capiremo se dovrà cedere lo scettro di "personaggio del giorno" o se continuerà ancora lui a sedere su questo che, alla fine, è un umile ma prestigioso trono.


